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Nascono i cuccioli di capriolo: perché non vanno toccati

nascono i piccoli di capriolo perché non vanno toccati

I piccoli di capriolo nascono tra metà aprile e inizio giugno.

Nelle prime tre settimane di vita non seguono la madre e rimangono nascosti nel bosco o nei prati, in prossimità del luogo in cui sono stati partoriti, in attesa che la madre torni ad allattarli.

E’ proprio in questo periodo così delicato che può capitare di incontrarli, le loro uniche difese dai predatori sono il mimetismo, l’assenza di odore e l’immobilità.

I piccoli di capriolo non devono essere toccati

Bisogna tenere sempre presente che la madre è nei dintorni e non tornerà finché sente la presenza dell’uomo, quindi, oltre a non essere raccolti, non devono essere nemmeno toccati poiché la madre, sentendo sul piccolo il nostro odore, potrebbe abbandonarlo.

Cucciola di capriolo soccorsa alla scuole di Valfurva

Quando li si incontra è normale vederli immobili perché non hanno istinto di fuga, ma non vanno comunque toccati.

Nel caso vediate animali che vi sembrano feriti o in difficoltà (presenza di ferite, parassiti esterni, animali che si lamentano) prima di toccarli contattate le autorità competenti.

Non improvvisatevi soccorritori, ricordate che dare il latte sbagliato ad un piccolo può essere letale.

LE OFFERTE DI OGGI

La fauna della Valtellina è estremamente ricca e diversificata, caratterizzata da specie alpine che popolano habitat che vanno dal fondovalle ai ghiacciai.

Tra i protagonisti spiccano stambecchi, camosci, cervi, caprioli e marmotte, insieme a rapaci come l’aquila reale e il gipeto, e specie protette come il gallo cedrone.

La biodiversità è tutelata da parchi nazionali e regionali.

Principali specie animali in Valtellina

Ungulati: Lo stambecco e il camoscio sono comuni in alta quota, mentre il cervo e il capriolo popolano i boschi di media montagna.

Piccoli mammiferi: Sono diffusi la marmotta, la lepre bianca, lo scoiattolo, l’ermellino e varie specie di pipistrelli.

Avifauna (Uccelli): Il Gallo Cedrone è il simbolo del Parco delle Orobie Valtellinesi. Nidificano l’aquila reale, il gipeto (con apertura alare di circa 3 metri), il gufo reale, la civetta nana e il picchio nero.

Predatori: Sono presenti la volpe e, in alcune zone, l’orso bruno.

Rettili e Anfibi: Tra le specie protette si annovera la salamandra alpina.

LU SULE, LU MARE, LU IENTU

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