La ripresa della surroga offre nuove opportunità di risparmio per le famiglie, grazie a tassi più stabili e offerte bancarie competitive
Dopo un periodo di forte incertezza nel settore dei mutui, caratterizzato da rialzi significativi dei tassi d’interesse e da una contrazione delle operazioni di rifinanziamento, il 2026 segnerà una ripresa del mercato della surroga del mutuo. In un contesto economico più stabile e con una maggiore chiarezza sulle prospettive future, cresce la fiducia di molti mutuatari nel valutare il passaggio a condizioni più vantaggiose, confermando la surroga come strumento efficace per rivedere la struttura del finanziamento senza costi aggiuntivi.
I dati ufficiali di Banca d’Italia e degli osservatori finanziari indicano un progressivo aumento delle operazioni di surroga durante il 2025 rispetto agli anni precedenti. La stabilità dei tassi di interesse ha reso più appetibile il trasferimento di mutui sottoscritti in periodi recenti, soprattutto quelli contratti fra il 2022 e il 2023, quando i tassi erano più elevati.
Il tasso annuo nominale (TAN) medio applicato alle surroghe si attesta generalmente tra il 3,2% e il 3,9%, con variazioni legate alla durata residua del mutuo, al profilo creditizio del cliente e alla tipologia di tasso (fisso o variabile) scelta. In questo scenario, la competizione tra banche si è intensificata, portando a offerte più trasparenti e a procedure semplificate volte a facilitare il processo per i clienti.
Prospettive per il 2026: un’opportunità di risparmio strutturale
Guardando al 2026, il quadro appare improntato a un cauto ottimismo. Le indicazioni provenienti dalla Banca Centrale Europea suggeriscono una politica monetaria più accomodante, che potrebbe tradursi in un ulteriore miglioramento delle condizioni per il rifinanziamento. In questo contesto, la surroga potrebbe rappresentare una scelta ancora più conveniente, soprattutto per chi vuole passare da un tasso variabile a uno fisso o desidera estendere la durata del mutuo per ridurre la rata mensile.
Il prossimo anno potrebbe rivelarsi cruciale per molte famiglie italiane, particolarmente per coloro che hanno sopportato rate elevate negli ultimi anni e cercano ora un maggiore equilibrio finanziario. La surroga si conferma quindi non solo uno strumento di risparmio immediato, ma anche un’opportunità per migliorare la sostenibilità del debito nel lungo periodo.
Per fornire un quadro aggiornato delle condizioni offerte sul mercato, ecco una panoramica di alcune proposte di surroga a tasso fisso. La simulazione riguarda un mutuo residuo di 135.000 euro, con una durata residua di 25 anni, su un immobile valutato 215.000 euro.

Una guida sui tassi dei mutui – (valtellinamobile.it)
Banco di Sardegna – Mutuo con Surroga a Tasso Fisso
La proposta di Banco di Sardegna punta su un processo semplice e senza costi iniziali, ideale per chi cerca stabilità e rapidità nella surroga. L’offerta presenta un tasso fisso al 3,05% con un TAEG del 3,15%, e una rata mensile pari a 643,70 euro. Non sono previste spese di istruttoria né perizia, rendendo l’operazione particolarmente trasparente e accessibile.
BNL – TRASFORMAMUTUO: Mutuo Spensierato Green
BNL propone una surroga dedicata agli immobili ad alta efficienza energetica, con condizioni agevolate e vantaggi esclusivi per i clienti che scelgono di accreditare lo stipendio sul conto corrente BNL. Il tasso fisso è del 3,10% (TAEG 3,38%) e la rata si attesta a 647,23 euro. Le spese di istruttoria sono esenti, mentre è previsto il rimborso integrale delle spese di perizia.
Credem – RI Mutuo Green a Tasso Fisso
L’offerta di Credem si orienta verso la sostenibilità, rivolta a mutui su immobili green. Il tasso fisso è del 3,57% con un TAEG del 3,70%, e la rata mensile è di 680,92 euro. Anche in questo caso, non sono previste spese di istruttoria né di perizia. La proposta si distingue per un iter semplificato e l’attenzione alle esigenze ambientali e del cliente.

Come orientarsi nel mercato dei mutui - (valtellinamobile.it)








