Sentieri incantati e laghi cristallini, questo luogo è un sogno: qui scoprirai la perla segreta della Valtellina.
Nel cuore della Valtellina, la Val di Mello si conferma come una delle mete più affascinanti e meno note della Lombardia, capace di offrire esperienze indimenticabili tra paesaggi incontaminati, laghi alpini e sentieri per tutti i livelli di escursionisti.

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Negli ultimi anni, grazie a una gestione più attenta e regolamentata degli accessi, la valle si mantiene un’oasi di tranquillità e natura, apprezzata da famiglie, appassionati di trekking e arrampicatori.
Come raggiungere la Val di Mello e le regole per l’accesso
La Val di Mello si trova in provincia di Sondrio, all’estremità settentrionale della Val Masino, nel cuore della Valtellina. Per raggiungerla, il percorso consigliato parte dalla statale SS 36, che collega Lecco a Colico seguendo la sponda orientale del Lago di Como. Da Colico si prosegue verso nord, attraversando la Valtellina in direzione Sondrio. Superata Morbegno, località anch’essa ricca di attrazioni naturali e culturali, si devia a sinistra verso Ardenno e da lì si segue la segnaletica per Val Masino fino al comune omonimo, precisamente nella frazione di San Martino, punto di partenza ideale per l’escursione.
Le autorità locali hanno introdotto un rigoroso sistema di limitazione degli accessi automobilistici: al massimo 40 veicoli al giorno possono entrare nella valle, previa prenotazione di un pass dal costo di 10 euro, acquistabile direttamente presso l’Info Point di San Martino in Via Provinciale (telefono 334 39 99 708, email info@valmasino.info). Il parcheggio a San Martino ha una tariffa giornaliera di 7 euro; è consigliato portare contanti per il parcometro, poiché il sistema di pagamento elettronico non sempre è affidabile.
Per chi preferisce i mezzi pubblici, è possibile raggiungere Morbegno con il treno della linea Milano-Lecco-Sondrio-Tirano, con partenze frequenti dalla stazione di Milano Centrale, e da lì proseguire con un autobus dedicato verso la Val di Mello. La valle si distingue per la sua versatilità: il percorso principale è pianeggiante e adatto a tutti, inclusi bambini e famiglie, grazie a un sentiero largo e ben battuto che segue il corso del torrente Mello. L’intero percorso, dall’entrata alla fine della valle, si percorre in circa un’ora e mezza senza dislivelli significativi. Chi parte da San Martino deve considerare circa trenta minuti in più all’andata e altrettanti al ritorno per raggiungere e tornare dall’imbocco della valle.
Gli scenari lungo il percorso sono di straordinaria bellezza: si attraversano boschi di alberi secolari, si incontrano cascate e laghi alpini dalle acque cristalline che sfumano dal turchese al verde smeraldo, regalando scorci da cartolina. Oltre a questo, le pareti di granito che si affacciano sulla valle sono frequentate da arrampicatori esperti, soprattutto nelle giornate limpide, confermando la Val di Mello come una delle principali destinazioni italiane per l’arrampicata sportiva.

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Per i più allenati, una salita più impegnativa conduce agli alpeggi dell’Alpe Pioda, da cui si gode un panorama mozzafiato sulla valle sottostante. Il sentiero a tornanti permette di completare un percorso ad anello, ritornando lungo la sponda opposta del torrente Torrone. Il Bidet della Contessa è senza dubbio il luogo più fotografato e rappresentativo della valle: un piccolo lago alpino con acque limpide e dai riflessi smeraldo, circondato da boschi che in autunno si tingono di colori caldi, creando un’atmosfera suggestiva e quasi mistica.
La cascata del Ferro, la prima che si incontra entrando nella valle, è un’imponente parete di granito dalla portata d’acqua che varia con le stagioni. Si compone di quattro salti per un totale di 210 metri, visibile dopo una breve deviazione dal sentiero principale. Tra le novità più recenti, il laghetto Qualido, formatosi nel 2009 a seguito di una frana che ha sbarrato il torrente Mello, è ormai diventato una meta estiva molto amata per rinfrescarsi, pur con acque alpestri e fredde. La sua trasparenza e i riflessi degli alberi sulle rive lo rendono un gioiello naturale molto apprezzato dai visitatori.
Infine, Cascina Piana rappresenta il cuore abitato della Val di Mello, con un piccolo villaggio di baite storiche che ospita rifugi dove è possibile sostare, rifocillarsi e pernottare. Qui si può riempire la borraccia con acqua potabile fresca e assistere alle performance degli arrampicatori sulle pareti di granito circostanti. La Val di Mello continua a rappresentare un patrimonio naturale di grande valore, dove la gestione sostenibile e il rispetto per l’ambiente garantiscono un’esperienza autentica e rigenerante per tutti coloro che vi si avventurano.










