19 Aprile 2024 02:17

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Escursione ai laghi di Schiazzera

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Un altro itinerario tra quelli che si possono percorrere attorno al Masuccio, importante cima all’imbocco della Valposchiavo e all’inizio dell’Alta Valtellina.

A Tirano si prende la strada che sale a Baruffini e poi si continua su una stretta stradina asfaltata che termina davanti all’ex Caserma di Finanza di Prà Campo (1.696 m), costruita per contrastare il contrabbando.

Escursione in Val di Togno

In prossimità delle ultime baite del piccolo alpeggio si prosegue verso Pian Cavallino (1.938 m), arrivati alla santella si abbandona il percorso principale prendendo il sentiero che sale verso destra.

Raggiunto il cippo di confine italo/svizzero n. 10 si prosegue verso N-E sul ripido percorso che, seguendo la linea di confine e i pali che lo delimitano, sale al cippo n. 13 (2.648 m), situato sulla dorsale che unisce la croce di Baruffini e il Passo Portone.

Percorrendo le creste in direzione Nord si arriva al Passo Portone, altro punto di passaggio dei contrabbandieri. Da qui si scende verso i Laghi di Schiazzera (2.396 m). Imboccata la stradina militare costruita durante la Prima Guerra Mondiale si va verso il Rifugio Schiazzera (ex caserma di Finanza) e, prima di arrivare alla casera dell’Alpe Schiazzera, si imbocca il sentiero n. 217 che riprende un po’ quota, per poi scendere a Sovo, percorrendo il versante Sud del Monte Masuccio.

Superato questo piccolo alpeggio si continua fino all’Alpe Ghiaccio (1.680 m) dove si devia sulla traccia di un vecchio sentiero non più mantenuto che, superando alcuni piccoli smottamenti e vari alberi caduti, si mantiene sulla quota di 1.700 m e arriva al punto di partenza di Prà Campo.

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Percorso (EE) di 14 chilometri, dislivello positivo 1.180 metri, no fontane.
Giorgio Gemmi

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