Divieti camini 2027 – Stufe e camini a legna in Lombardia: dal 2027 cambiano le regole, ecco cosa sapere
Dal 15 ottobre 2027 cambiano le regole in Lombardia per alcuni impianti di riscaldamento alimentati a legna e biomassa. Le novità riguarderanno soprattutto le caldaie fino a 35 kW, mentre per stufe e caminetti continueranno a valere le limitazioni già previste dalla normativa regionale. Ecco quali impianti potranno essere utilizzati, cosa cambia e quali sanzioni rischia chi non rispetta le disposizioni.
Stufe e camini a legna: cosa cambia in Lombardia dal 15 ottobre 2027
Chi possiede una stufa a legna, un camino oppure una caldaia a biomassa deve segnare sul calendario una data importante: 15 ottobre 2027. Da quel giorno entreranno in vigore nuove disposizioni regionali per determinate caldaie alimentate a biomassa legnosa, introdotte dalla Regione Lombardia con la deliberazione n. XII/4720 del 14 luglio 2025.
L’obiettivo è ridurre le emissioni inquinanti prodotte dagli impianti di riscaldamento domestico, soprattutto durante i mesi invernali, quando le concentrazioni di polveri sottili possono raggiungere livelli elevati.
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Divieti camini 2027 – È importante chiarire che dal 2027 non sarà vietato utilizzare tutte le stufe e tutti i camini a legna. Le nuove disposizioni riguardano specificamente determinate caldaie a biomassa con potenza termica al focolare fino a 35 kW, per le quali saranno previsti requisiti più rigorosi.
Per le normali stufe domestiche e i caminetti continueranno invece ad applicarsi le limitazioni ambientali già esistenti. Chi possiede un apparecchio conforme non dovrà quindi necessariamente sostituirlo soltanto per l’arrivo della nuova scadenza.
Quali stufe e camini si possono utilizzare in Lombardia?
La normativa lombarda distingue gli apparecchi alimentati a biomassa attraverso una classificazione ambientale da 1 a 5 stelle, stabilita dal Decreto Ministeriale n. 186 del 2017. Maggiore è il numero di stelle, migliori sono generalmente le prestazioni ambientali del generatore.
Dal 1° gennaio 2020, in Lombardia è vietato utilizzare generatori di calore a biomassa con classe ambientale inferiore a 3 stelle, salvo specifiche esclusioni e deroghe. Gli apparecchi a 3 stelle già installati possono continuare a funzionare nel rispetto delle condizioni previste, mentre per le nuove installazioni è generalmente richiesta una certificazione di almeno 4 stelle.
In sintesi, le principali regole sono:
- Stufe a 0, 1 e 2 stelle: utilizzo normalmente vietato.
- Stufe a 3 stelle: utilizzo consentito per apparecchi esistenti, alle condizioni previste.
- Stufe a 4 stelle: utilizzo consentito.
- Stufe a 5 stelle: utilizzo consentito.
Per i caminetti aperti tradizionali possono essere previste particolari esclusioni, ma è necessario verificare le caratteristiche dell’impianto e le condizioni di utilizzo.
Multe fino a 5.000 euro: attenzione agli obblighi
Chi non rispetta le disposizioni regionali rischia conseguenze economiche importanti. Le sanzioni amministrative possono variare da 500 a 5.000 euro, secondo quanto previsto dalla legge regionale n. 24/2006.
Le verifiche possono riguardare la classe ambientale del generatore, le condizioni di utilizzo e il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa.
Un aspetto fondamentale riguarda anche la manutenzione periodica degli impianti e la pulizia delle canne fumarie. Una stufa non correttamente mantenuta può consumare più combustibile, produrre maggiori emissioni e aumentare il rischio di incendi.
Per gli impianti interessati sono inoltre previsti adempimenti collegati al CURIT, il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici, nel quale vengono registrate le attività di manutenzione secondo le disposizioni applicabili.
Divieti camini 2027: cosa fare prima del 15 ottobre 2027
Per evitare problemi, i proprietari dovrebbero verificare la documentazione del proprio impianto, controllando soprattutto classe ambientale, potenza termica e certificazioni.
Chi intende installare o sostituire una caldaia a biomassa dovrà prestare particolare attenzione ai nuovi requisiti previsti dal 2027, che possono variare in base alle caratteristiche dell’intervento e alla localizzazione dell’impianto.
Per le stufe e i caminetti già presenti nelle abitazioni, invece, resta essenziale rispettare le limitazioni ambientali in vigore e programmare regolarmente la manutenzione.
Il 15 ottobre 2027 non segnerà quindi la fine del riscaldamento a legna in Lombardia, ma rappresenterà una nuova tappa nell’applicazione delle regole regionali sulle emissioni. Informarsi per tempo permetterà di evitare sostituzioni inutili, spese impreviste e possibili sanzioni.









