Dicembre 2, 2022 05:50

Quanto conviene installare il fotovoltaico sul tetto di casa?

Gli impianti fotovoltaici generano benefici in due modi: dai proventi della cessione automatica dell’energia, attraverso lo scambio sul posto, e dai risparmi diretti in bolletta.
Oggi un pannello di ultima generazione offre un buon rendimento per almeno 30 anni almeno, riuscendo a ripagare quindi più volte l’investimento iniziale.
Inoltre hanno un costo minore rispetto al passato per riuscire a soddisfare le esigenze degli utenti, sono più efficienti e hanno dimensioni minori, senza contare che anche gli inverter di piccole dimensioni offrono performance migliori. Per cui ora si possono evitare impianti grandi, costosi e sovradimensionati.

Sfruttando anche, se in base ai consumi, gli accumuli di ultima generazioni, che permettono la conservazione dell’energia che si produce, ma non viene consumata sul momento.
Posto che in numerosi casi è sufficiente installare lo scambio sul posto in alcuni casi è conveniente abbinare le pompe di calore al fotovoltaico, al fine di produrre senza costi riscaldamento, acqua calda e climatizzazione in estate.

Nel caso i tetti siano parzialmente ombreggiati, come frequentemente accade per colpa della presenza nelle strette vicinanze di alberi ad alto fusto, risulta spesso utile ricorrere ad ottimizzatori, dei dispositivi intelligenti in grado di aumentare la resa degli impianti fotovoltaici del 20-25%.

Un impianto fotovoltaico domestico da 3kw mediamente ha un costo che si aggira sui 6.000 euro. Cifra che, grazie alla detrazione del 50% abbinata allo scambio sul posto, si riduce mediamente ad un costo effettivo di 3.000 euro, con la previsione di ripagare l’investimento in circa 4 anni.

Con il fotovoltaico si può usufruire del superbonus, ora non più disponibile per case singole, per condomini, multifamiliari e edifici da 2 a 4 unità abitative con un unico proprietario, portando in detrazione il 110% della spesa effettuata per i lavori di efficientamento energetico, con la possibilità di cedere il credito fiscale agli istituti bancari
Per accedere all’incentivo gli impianti devono essere installati insieme ad un interventi trainante, come una pompa di calore o il cappotto termico, migliorando la classe energetica dell’immobile di almeno di due livelli.

Con il Superbonus però, si rinuncia la possibilità di usufruire dello scambio sul posto e alla remunerazione dell’energia immessa in rete, motivo per cui spesso si predilige optare per l’acquisto di un accumulo, che ricade nel bonus 110%.

Dato che prezzi e soluzioni variano parecchio è sempre meglio richiedere e confrontare più preventivi, sempre a installatori specializzati, al fine di valutare la convenienza delle ultime tecnologie disponibili sul mercato.

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