Nel panorama globale della ricerca sulla longevità, la Cina si conferma protagonista con un approccio che unisce tradizione e innovazione.
L’attenzione è puntata su una pillola anti-invecchiamento sviluppata da start-up cinesi, che promette di rivoluzionare la scienza dell’invecchiamento e trasformare il sogno di una vita fino a 150 anni in una concreta possibilità.
Il progetto cinese di allungare significativamente la durata della vita umana è alimentato da un mix di ambizioni politiche, investimenti statali e avanzamenti scientifici. In particolare, Lonvi Biosciences, start-up con sede a Shenzhen, ha attirato l’attenzione internazionale grazie allo sviluppo di una pillola a base di estratti di vinaccioli, ricchi di composti antiossidanti con potenziali effetti anti-invecchiamento. Lyu Qinghua, direttore tecnico dell’azienda, ha dichiarato recentemente che vivere fino a 150 anni è un obiettivo “realistico”, con risultati promettenti attesi già nei prossimi anni.
Questa visione non è mera strategia di marketing: le ricerche sulla modulazione cellulare e sulla senescenza cellulare sono in rapida espansione, con investimenti che superano il miliardo di dollari. Lonvi Biosciences ha avanzato l’ipotesi che malattie attualmente letali, come il cancro, possano diventare gestibili o addirittura prevenibili attraverso una medicina preventiva avanzata entro il prossimo decennio.
La Cina, infatti, ha inserito la biologia della longevità tra le priorità nazionali, ponendola allo stesso livello di settori strategici come l’intelligenza artificiale e la robotica, con l’obiettivo dichiarato di diventare leader mondiale nella scienza dell’invecchiamento.
Nuove scoperte scientifiche e terapie naturali
Parallelamente all’innovazione tecnologica cinese, la comunità scientifica internazionale continua a fare progressi nella ricerca anti-invecchiamento. Recentemente, uno studio pubblicato su Nature Aging e condotto da ricercatori dell’Università di Padova, dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare e dell’Istituto di Ricerca Oncologica ha identificato un nuovo fitocomplesso senoterapico derivato da un estratto botanico di Salvia haenkei, denominato Haenkenium (HK).
Il professor Andrea Alimonti, tra i principali autori dello studio, ha spiegato che una somministrazione a bassa dose di questo estratto ha prolungato significativamente la vita degli animali da laboratorio, migliorando la qualità della vita e riducendo i segni dell’invecchiamento in diversi tessuti, come muscoli, reni, pelle e polmoni. I risultati indicano che Haenkenium è superiore a prodotti anti-invecchiamento attualmente in commercio, come il resveratrolo o la quercetina, e rappresenta una nuova frontiera per la senoterapia, ovvero la terapia mirata a ridurre o modulare le cellule senescenti responsabili di molte patologie legate all’invecchiamento.
Questo approccio, che colpisce direttamente i processi biologici alla radice dell’invecchiamento, potrebbe rivoluzionare la gestione delle malattie croniche e neurodegenerative, riducendo l’onere sanitario associato all’invecchiamento della popolazione, specie nei paesi occidentali con bassi tassi di natalità e popolazioni sempre più anziane.

Il mercato globale della longevità: tra scienza e business (www.valtellinamobile.it)
Il mercato della longevità è in rapida espansione. Oltre alle pillole con estratti naturali e alle innovazioni biotecnologiche, proliferano aziende che offrono soluzioni varie come integratori, creme anti-età, crioterapia e tecnologie iperbariche. A Shanghai, durante recenti conferenze internazionali, sono state presentate camere criogeniche capaci di raggiungere temperature estreme per rallentare il metabolismo cellulare e favorire il recupero tissutale.
Tuttavia, mentre alcune di queste tecnologie si basano su solide evidenze scientifiche, altre rimangono in gran parte sperimentali o di dubbia efficacia. L’aspettativa di vita media in Cina, attualmente attorno ai 79 anni, è superiore alla media mondiale ma ancora inferiore a quella di paesi longevi come il Giappone, dove supera gli 84 anni. Pertanto, le affermazioni circa la possibilità di vivere fino a 150 anni sono ancora da considerare come una visione audace piuttosto che una realtà imminente.
Nonostante ciò, la Cina ha consolidato la propria posizione come player di rilievo nella nuova corsa globale alla longevità, integrando ricerca biomedica, tradizioni culturali millenarie e strategie economico-politiche.

La corsa cinese verso la longevità estrema(www.valtellinamobile.it)










