Borghi silenti – Il fascino dei borghi dimenticati
Nel cuore della Valchiavenna, piccola valle alpina situata nella provincia di Sondrio (Lombardia), si celano due borghi che sembrano sospesi nel tempo: Savogno e Codera. Questi antichi insediamenti, spesso definiti borghi silenti o borghi fantasma, sono raggiungibili solo a piedi attraverso sentieri di montagna e raccontano storie di vita rurale, di abbandoni progressivi e di paesaggi naturali incontaminati.
Questi luoghi non sono solo destinazioni per escursionisti esperti, ma veri e propri testimoni di un passato che si respira ancora in ogni pietra e in ogni vicolo. Non esistono strade carrozzabili: il silenzio, la fatica del cammino e la natura mozzafiato sono parte integrante dell’esperienza.
Borghi silenti
Qual è il borgo più bello della Valtellina?
Savogno: il borgo medievale dove il tempo si è fermato
Dove si trova e come arrivare
Savogno è un borgo arroccato sulla destra orografica della Val Bregaglia, nel comune di Piuro a circa 932 metri di altitudine. È circondato da boschi e si trova poco sopra le celebri Cascate dell’Acquafraggia, una meraviglia naturale della Valchiavenna.
Il borgo è raggiungibile solo a piedi tramite una ripida mulattiera: si contano circa 2.886 gradini da percorrere tra boschi e terrazze naturali, rendendo l’avventura parte dell’esperienza stessa.
Origini e storia
Le origini di Savogno sono medievali. Per secoli è stato un punto di transito obbligato per i viaggiatori diretti verso Coira (oggi Chur, Svizzera), capitale delle Tre Leghe Grigie, antica confederazione elvetica. La posizione strategica lo rese importante nelle vie di comunicazione alpine.
Nei secoli successivi, soprattutto a partire dalla metà del Novecento, il borgo ha subito un progressivo spopolamento a favore di centri più accessibili. L’ultimo abitante stabile lo ha lasciato nel 1968, trasformando Savogno in un borgo “silente”, visitato principalmente da escursionisti e amanti dei paesaggi alpini.
Architettura e ambiente
Osservando Savogno si percepisce immediatamente il suo legame con il passato: case in pietra e legno, stradine in ciottoli, logge caratteristiche e un’atmosfera che ricorda la vita rurale di un tempo. Nonostante l’abbandono, molte strutture sono ben conservate e testimoniano tecniche costruttive alpine tradizionali.
Esperienze e curiosità
Oggi il borgo si anima soprattutto in estate, quando escursionisti e vecchi residenti ritornano per godere del silenzio, del clima fresco di montagna e della vista mozzafiato sulla valle sottostante. All’interno del borgo si trova anche un rifugio-ristorante, ricavato dalla vecchia scuola, che offre prodotti tipici e un punto di relax dopo il cammino.
Codera: l’altra perla nascosta della Valchiavenna
Una valle unica
A differenza di Savogno che è un unico borgo, Codera si trova nella Val Codera, una valle laterale della Valchiavenna caratterizzata da pendii ripidi, torrenti impetuosi e montagne imponenti. La valle stessa prende il nome dal torrente Codera, che dopo il suo percorso si getta nel Lago di Mezzola.
Questa valle ospita diversi piccoli insediamenti, tra cui quello di Codera, che pur non essendo completamente fantasma conserva ancora tracce di vita alpina tradizionale.
Come raggiungerla
Come Savogno, Codera è raggiungibile solo attraverso sentieri di montagna o occasionalmente in elicottero – non esistono strade carrozzabili che portano al borgo. Il percorso parte da Mezzoalpiano, presso Novate Mezzola, e si snoda su un sentiero caratterizzato da gradini scavati nella roccia e tornanti ripidi.
Storia e vita del borgo silente
Fino agli anni ’30 e ’40 del XX secolo, la Val Codera e il borgo di Codera erano insediamenti abbastanza popolati: si stimano più di 500 persone tra Codera e gli altri villaggi della valle. Con il tempo, però, la popolazione è progressivamente diminuita, fino a renderli luoghi silenziosi e quasi disabitati.
Oggi il borgo è attraversato da storie e leggende e conserva tracce della sua storia, come la vecchia scuola, l’oratorio e la chiesa parrocchiale con campanile isolato.
Natura e cultura alpina
La Val Codera è una delle ultime valli alpine senza accessi stradali, e proprio questa difficoltà di raggiungere il luogo ha contribuito a preservarne atmosfera rurale e tradizioni. Il paesaggio è caratterizzato da vette imponenti come il Pizzo Badile e il Pizzo Cengalo, che circondano la valle creando scenari incredibili per gli escursionisti più avventurosi.
Borghi silenti: perché visitarli
Visitare questi borghi non è una semplice escursione, ma un’esperienza immersiva nella storia e nella natura.
Silenzio e contemplazione: lontano dal traffico e dal turismo di massa, questi borghi regalano un senso di pace e introspezione.
Natura incontaminata: sentieri, boschi, torrenti e montagne fanno da cornice a un’esperienza autentica in Valchiavenna.
Storia e tradizione: dalle case in pietra di Savogno alla vita rurale di Codera, si respira un passato che affascina chiunque ami la montagna e la cultura alpina.









