Battaglia più alta – Il 3 settembre 1918 l’Operazione Camoscio da parte degli Imperiali permise di riconquistare il San Matteo da poco (il 13 agosto 1918) conquistato dagli italiani.
Nella “battaglia più alta della storia” a 3.678 metri di quota perse la vita il Capitano Berni.
In ricordo dei nostri combattenti, in particolare del 5° Reggimento Alpini, riporto uno stralcio di una lettera inviata a casa all’inizio di agosto 1918 da un ufficiale alpino furvese, protagonista della presa italiana dell’agosto:
“Mia cara …! Sono sceso (dal Rifugio Gavia) ieri notte e con me tutta la Compagnia. Lo scopo per cui siamo scesi di nuovo a Santa Caterina è appunto la famosa azione del San Matteo della quale te ne parlai tempo fa. Il giorno 6 saliremo al Tresero e il giorno 7 attaccheremo decisamente e risolutamente la potentissima posizione suddetta!
Battaglia più alta
I preparativi danno affidamento di riuscita; i miei soldati sono pieni di coraggio e di fiducia… La mia decisione è forte e rigida come le rocce alle quali dovrò aggrapparmi, perciò piaccia a Dio di darmi il compenso della vittoria e della giustizia, o immergere la mia famiglia nel dolore di un nuovo lutto!”.
Il passo Gavia, lungo il fronte della Grande Guerra
Il San Matteo fu conquistato e poi riperso il 3 settembre.
Ma questa è storia.
Tenere in mano questi documenti su carta intestata del 5°, mi fa venire la pelle d’oca.
Nessuno più di loro ha mai desiderato la pace.
Stefano Faifer
Il 13 agosto 1918 si scrisse un po’ di storia della Valfurva
Il contratto da cui nacque il Rifugio Branca
Il bombardamento nella Grande Guerra che abbassò la vetta di 6 metri














