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Auto distrutta da un albero: come farsi pagare i danni dall’assicurazione condominiale

risarcimento danni quando albero cade sull'autoAuto distrutta da un albero: come farsi pagare i danni dall'assicurazione condominiale - Valtellinamobile.it

Le regole su responsabilità e risarcimento in caso di danni da caduta di alberi condominiali sull’auto: cosa prevede la legge, il ruolo delle assicurazioni e le ultime sentenze.

La caduta di un albero del condominio sull’auto di un residente è un evento che solleva importanti questioni giuridiche sulla responsabilità e le modalità di risarcimento dei danni. Il quadro normativo italiano, aggiornato dalle più recenti interpretazioni giurisprudenziali e dai mutamenti climatici che aumentano la frequenza degli eventi atmosferici estremi, offre un punto di riferimento fondamentale per stabilire chi debba farsi carico delle conseguenze di tali incidenti.

Quando un albero del condominio cade e danneggia un’automobile, la responsabilità ricade generalmente sul custode del bene, in base all’articolo 2051 del Codice civile. Tale norma stabilisce che «il custode risponde dei danni cagionati dalla cosa che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito». Nel caso specifico, se l’albero si trova in un’area comune come un giardino condominiale o un cortile, il custode è il condominio stesso, rappresentato dall’amministratore.

La parte danneggiata deve dimostrare il nesso causale tra la caduta dell’albero e il danno all’auto, senza dover necessariamente provare una negligenza specifica del condominio. La prova liberatoria, ovvero l’esonero dalla responsabilità, grava invece sul condominio, che deve dimostrare che l’evento è stato un caso fortuito: un evento imprevedibile e inevitabile anche con una custodia diligente.

La Corte Suprema di Cassazione, istituzione che ha recentemente confermato l’interpretazione rigorosa di questa normativa, ha chiarito che il caso fortuito si configura solo in presenza di eventi atmosferici eccezionali, come nubifragi o tempeste estremamente violenti, tali da rendere impossibile prevenire la caduta anche con una manutenzione accurata. Il semplice vento o fenomeni meteorologici ordinari non bastano a escludere la responsabilità del condominio, soprattutto se l’albero presentava segni di criticità trascurati.

Auto distrutta da un albero: quando la responsabilità ricade sul singolo proprietario

Un aspetto spesso trascurato è la distinzione tra proprietà comune e proprietà esclusiva. Se l’albero è piantato in un’area privata di proprietà esclusiva, come un giardino di un appartamento al piano terra, la responsabilità non è del condominio ma del singolo proprietario del suolo. Questa circostanza è fondamentale non solo per individuare il soggetto responsabile, ma anche per orientarsi correttamente nel percorso assicurativo da seguire.

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Auto distrutta da un albero: quando la responsabilità ricade sul singolo proprietario – Valtellinamobile.it

La polizza condominiale, infatti, copre tipicamente i beni comuni, mentre la manutenzione e la responsabilità di alberi in proprietà privata potrebbero non essere assicurate dalla polizza globale fabbricati condominiale. In tal caso, il danneggiato dovrà rivolgersi direttamente al proprietario esclusivo per il risarcimento.

Nonostante la responsabilità legale ricada sul condominio, la presenza di una polizza globale fabbricati è determinante nella gestione del sinistro. Queste polizze includono generalmente una garanzia di responsabilità civile verso terzi, con coperture che possono estendersi a giardini, viali e pertinenze condominiali. Tuttavia, è importante sottolineare che le condizioni di polizza variano: massimali, franchigie, esclusioni e definizioni di beni coperti fanno la differenza tra una liquidazione veloce e una controversia prolungata.

Non è raro, inoltre, che la compagnia assicurativa eserciti una rivalsa nei confronti del condominio o di un singolo responsabile, come il giardiniere incaricato della manutenzione, qualora emerga una negligenza. Anche nel caso di coperture Kasko o per eventi naturali sulla polizza auto del danneggiato, il risarcimento può essere più rapido, ma questo non elimina la responsabilità del condominio, che potrebbe comunque subire conseguenze economiche o dover affrontare contenziosi interni.

Il luogo in cui era parcheggiata l’auto al momento della caduta dell’albero può influenzare l’entità e l’accoglimento della richiesta di risarcimento. Se il veicolo si trovava in una zona di sosta regolare e autorizzata, la posizione è considerata più solida per la richiesta di risarcimento. Al contrario, la presenza del veicolo in aree non destinate alla sosta, o in prossimità di zone a rischio come cantieri o sotto alberi segnalati come pericolosi, può generare un concorso di colpa.

In questi casi, il condominio potrebbe ridurre il proprio impegno risarcitorio sostenendo che il comportamento del conducente abbia contribuito al danno, complicando tempi e percentuali di risarcimento.

Al fine di tutelare i propri diritti, il proprietario dell’auto danneggiata deve agire con tempestività. È fondamentale raccogliere prove chiare e dettagliate: fotografie e video che mostrino la posizione del veicolo, i danni subiti, la base e il tronco dell’albero, eventuali segni di marciume o rottura anomala, nonché le condizioni meteo al momento dell’incidente. Tale documentazione è essenziale per contrastare eventuali difese basate sul caso fortuito.

Successivamente, è necessario individuare il custode del bene e inviare una comunicazione formale e tracciabile all’amministratore condominiale (se l’albero è un bene comune) o al proprietario dell’area privata, richiedendo l’apertura di un sinistro e i riferimenti della polizza di responsabilità civile condominiale.

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