Alpe Lendine Valchiavenna – Un piccolo gioiello alpino nella Valle del Drogo
L’Alpe Lendine è uno di quei luoghi che sembrano usciti da una cartolina di montagna: un pittoresco villaggio d’alta quota disposto a ventaglio all’ombra del Pizzaccio, circondato da boschi di larici, pascoli alpini e cime imponenti. Situato a circa 1710 metri di altitudine nel cuore della Valle del Drogo, laterale della Valchiavenna, questo antico alpeggio rappresenta una meta molto amata da escursionisti, fotografi e appassionati di montagna.
La prima cosa che colpisce chi arriva all’Alpe Lendine è la disposizione armoniosa delle baite in pietra, adagiate su un morbido pendio erboso che si apre come un ventaglio naturale verso la valle. Le costruzioni, tipiche dell’architettura alpina lombarda, sono caratterizzate da tetti in piode e muri robusti, realizzati per resistere alle dure condizioni climatiche dell’alta montagna. Questo piccolo agglomerato di edifici rurali è il risultato di secoli di attività pastorale: per generazioni, infatti, i pastori hanno utilizzato queste baite durante l’estate per la transumanza e la produzione di formaggi d’alpeggio.
Villaggi abbandonati in Valtellina e Valchiavenna
Alle spalle dell’alpeggio domina la scena il Pizzaccio, una montagna dalla forma slanciata che raggiunge circa 2589 metri di quota e che conferisce all’intero paesaggio un carattere imponente e selvaggio. Attorno al villaggio si crea un vero e proprio anfiteatro naturale di montagne, che comprende anche il Monte Mater, il Passo di Lendine e altre cime delle Alpi Lepontine.
Questa posizione privilegiata rende l’Alpe Lendine un luogo di grande fascino, dove silenzio, natura e tradizione alpina convivono in perfetto equilibrio. In estate i pascoli si colorano di verde intenso e di fiori alpini, mentre in autunno i lariceti circostanti assumono spettacolari tonalità dorate. Durante l’inverno, invece, il paesaggio cambia completamente: le baite vengono avvolte da una spessa coltre di neve e l’intero alpeggio sembra trasformarsi in un silenzioso villaggio incantato, quasi sospeso nel tempo.
Ma il fascino dell’Alpe Lendine non risiede soltanto nella sua bellezza paesaggistica. Questo luogo rappresenta anche un importante punto di passaggio per diversi itinerari escursionistici, che conducono verso il Passo di Lendine, il Lago Grande o la vetta del Pizzaccio. Non a caso molti escursionisti scelgono questo alpeggio come base panoramica o tappa intermedia durante le loro avventure tra le montagne della Valchiavenna.
Visitare l’Alpe Lendine significa quindi immergersi in una dimensione autentica della montagna, lontana dal turismo di massa e ancora profondamente legata ai ritmi della natura e alle tradizioni alpine.
Dove si trova l’Alpe Lendine e come raggiungerla
L’Alpe Lendine si trova nella parte settentrionale della Lombardia, nel territorio della Valchiavenna, una valle alpina situata in provincia di Sondrio e famosa per i suoi panorami spettacolari e per le numerose opportunità escursionistiche. Più precisamente, l’alpeggio è collocato nella Valle del Drogo, una valle laterale che si innesta nella Valle Spluga nei pressi del comune di San Giacomo Filippo.
Il punto di partenza più comune per raggiungere l’Alpe Lendine è la frazione di Olmo, un piccolo borgo montano situato a circa 1050 metri di altitudine. Da qui parte un sentiero ben segnalato che conduce all’alpeggio attraversando paesaggi molto vari e suggestivi. Il percorso è considerato relativamente facile e accessibile anche agli escursionisti meno esperti, purché dotati di un minimo di allenamento.
La salita verso l’Alpe Lendine è un’esperienza che vale già da sola l’escursione. Il sentiero inizialmente attraversa le ultime case di Olmo e poi sale tra pascoli aperti e antichi nuclei rurali, come la piccola contrada di Zecca, una borgata di montagna che conserva ancora oggi il fascino delle architetture tradizionali.
Proseguendo lungo il percorso si entra in un ampio bosco di larici, uno degli ambienti più caratteristici di questa zona alpina. Camminare in questo tratto è particolarmente suggestivo: il terreno è spesso ricoperto dagli aghi dei larici e il sentiero attraversa piccoli ponticelli e ruscelli che scendono dalla valle. Durante l’autunno, quando i larici cambiano colore, l’intero bosco si trasforma in un mare dorato di straordinaria bellezza.
Dopo circa due ore di cammino e un dislivello di circa 650-700 metri, il bosco inizia ad aprirsi e appare finalmente la radura dell’Alpe Lendine. Qui il paesaggio cambia improvvisamente: le baite emergono su un pendio erboso e il panorama si allarga verso le montagne circostanti, creando un colpo d’occhio davvero spettacolare.
L’arrivo all’alpeggio è sempre un momento speciale per gli escursionisti. Dopo aver attraversato il bosco e i lariceti, la vista delle baite di Lendine e delle cime che le sovrastano regala una sensazione di pace e di isolamento assoluto, come se si fosse entrati in un piccolo mondo a parte.
Proprio questa combinazione di facilità di accesso, bellezza naturale e atmosfera autentica rende l’Alpe Lendine una delle mete escursionistiche più affascinanti della Valchiavenna.









