Abbassare riscaldamento: l’errore che fa aumentare i consumi — spegnere o abbassare?
Con l’arrivo dell’inverno e le temperature che scendono, ogni famiglia torna a porsi una domanda fondamentale: quando usciamo di casa, è meglio spegnere completamente il riscaldamento o semplicemente abbassarlo? La risposta non è banale, ma ha effetti reali sui consumi energetici, sulla bolletta e anche sulla salute degli ambienti domestici.
Gli esperti del settore e il Ministero per la Transizione Ecologica sottolineano come il comportamento quotidiano degli utenti possa fare una grande differenza nel consumo finale di energia. Ma qual è il comportamento davvero efficace?
L’errore che fa aumentare i consumi del riscaldamento
Spegnere totalmente il riscaldamento è controproducente
Molti pensano che spegnere completamente l’impianto mentre si è fuori casa porti automaticamente a risparmiare energia. In realtà è un errore che può aumentare i consumi complessivi. Questo accade perché:
-
Quando si spegne il riscaldamento, le pareti, i mobili e l’aria interna si raffreddano completamente.
-
Al ritorno, per riportare la casa alla temperatura confortevole, l’impianto deve lavorare molto più intensamente e a lungo, consumando più energia.
Questo effetto di “scatto termico” comporta quindi una spesa energetica maggiore rispetto al mantenimento di una temperatura minima costante, rendendo inutile lo spegnimento totale.
Quanto si può risparmiare chiudendo un termosifone?
La strategia consigliata: abbassare riscaldamento, non spegnere
Secondo le indicazioni del Ministero per la Transizione Ecologica, la strategia ottimale è abbassare la temperatura interna quando non si è in casa, piuttosto che spegnere del tutto.
Un riferimento pratico è portare il termostato a circa 16‑17°C nelle ore di assenza, mantenendo così un minimo di calore negli ambienti. Questo permette di:
-
Ridurre i consumi complessivi di energia
-
Evitare che l’impianto lavori in modo inefficiente al momento del riavvio
-
Limitare l’umidità e la formazione di muffe evitando bruschi sbalzi di temperatura e condensa interna
In pratica, abbassare di poco la temperatura è molto più efficiente dal punto di vista energetico rispetto allo spegnimento completo, che porta a riaccensioni più energivore.
Freddo in casa? Ecco 10 trucchi per riscaldarla subito
Abbassare riscaldamento: perché questa strategia funziona davvero
Dal punto di vista termico, un edificio è come una “massa” che trattiene calore. Quando si spegne il riscaldamento:
-
Il calore accumulato nelle pareti e nei mobili svanisce
-
La temperatura interna scende rapidamente fino a raggiungere quella esterna
-
Riportare la casa a temperatura richiede un picco di consumo maggiore
Abbassando invece la temperatura, si mantiene una base termica che facilita il mantenimento di condizioni confortevoli senza sforzi eccessivi. Questo si traduce in:
Meno energia consumata
Bollette più basse
Minore stress per la caldaia o il sistema di riscaldamento
Alcuni esperti suggeriscono che ogni grado in meno nella temperatura riduca mediamente il consumo di combustibile di circa il 10%, se la riduzione è gestita con logica e costanza.
Altri consigli utili per risparmiare sul riscaldamento
Oltre alla scelta “abbasso vs spento”, ci sono altri comportamenti che possono aiutare a ridurre i consumi e la bolletta:
1. Manutenzione regolare dell’impianto
Un impianto pulito, ben regolato e controllato consuma meno e funziona in modo più efficiente.
2. Ridurre la temperatura ambiente nei periodi di assenza
Già ridurre di 1°C può portare a risparmi significativi sul totale della bolletta.
3. Usare tende e tapparelle di notte
Shutter e tende spente di notte aiutano a trattenere il calore interno e ridurre la dispersione.
4. Programmare l’accensione
Usare un cronotermostato per programmare il riscaldamento è più efficiente che accenderlo manualmente ogni volta.
Abbassare riscaldamento per risparmiare?
Non spegnere mai completamente il riscaldamento durante il giorno, se vuoi davvero risparmiare.
Abbassalo a una temperatura minima (es. 16‑17°C) e mantieni quel livello costante.
Questo semplice accorgimento può portare a risparmi concreti in bolletta e ridurre l’impatto ambientale, oltre a proteggere la casa da umidità e sprechi energetici.














