17 Aprile 2024 17:39

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Vendere energia da fotovoltaico: scambio sul posto e ritiro dedicato

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Vendere energia fotovoltaico – Chiunque installi un impianto fotovoltaico è in grado di generare da solo la quantità di energia necessaria per le esigenze domestiche. Tuttavia, quando l’energia prodotta supera quella realmente utilizzata, esiste la possibilità di venderla, ovvero di immetterla nella rete e commercializzarla per ottenere un ritorno economico.

L’energia immessa in rete viene pagata dal fornitore e gestore che, a sua volta, la rivenderà a clienti finali, sia domestici che commerciali.

Il gestore della rete assegna un valore all’energia elettrica in base al prezzo di mercato, che verrà addebitato al cliente finale in bolletta. Parallelamente, l’utente che ha installato un impianto fotovoltaico può sfruttare la cessione in rete per valorizzare l’energia attraverso la vendita, che può essere effettuata in maniera parziale o totale.

Impianto fotovoltaico: i falsi miti da sfatare

La messa in rete dell’energia elettrica è un’alternativa alla compensazione sul posto per gli impianti con una capacità fino a 20 kW, mentre è obbligatoria per gli impianti con una capacità di più di 20 kW. La distribuzione di energia elettrica in rete può essere parziale, con solo una parte dell’energia prodotta che viene iniettata nella rete e la parte rimanente viene usata per l’autoconsumo. Alternativamente, può essere totale, con tutti i kilowattora prodotti immessi nella rete, senza autoconsumo.

Vendere energia fotovoltaico – L’energia prodotta da un impianto fotovoltaico può essere venduta seguendo due modalità: indiretta attraverso un accordo con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) o diretta sul mercato libero attraverso il Mercato Elettrico o direttamente a un grossista. In particolare, coloro che installano un sistema fotovoltaico hanno la possibilità di scegliere tra due tipi di contratti: compensazione sul posto (SSP) e ritiro dedicato (RID).

L’impianto fotovoltaico da installare senza permessi

Se un utente opta per il sistema di scambio sul posto, beneficerà di un rimborso parziale sulle bollette pagate nel corso dell’anno, corrispondente all’energia immessa nella rete. Questo sistema consente all’utente di attingere energia quando la produzione dell’impianto non è sufficiente, come durante le ore notturne. Con questo metodo, il cliente ha la possibilità di compensare il volume di kwh iniettati nella rete con quelli tratti dalla stessa rete e fatturati.

Il secondo tipo di contratto, il Ritiro Dedicato, offre la possibilità di vendere direttamente al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) l’energia prodotta, secondo il sistema dei prezzi minimi garantiti, basato sulle tariffe di mercato stabilite annualmente dal’Authority per l’energia, i servizi e i servizi idrici (AEEGSI). Il prezzo minimo garantito rappresenta una soglia di prezzo minima richiesta dal gestore per prelevare energia, la quale viene venduta per conto del produttore.

I seguenti impianti possono beneficiare di questo tipo di accordo:

Impianti con una potenza inferiore a 10 MVA alimentati da fonti di energia rinnovabili, inclusi quelli ibridi;
Impianti con una potenza pari o superiore a 10 MVA alimentati da fonti di energia rinnovabile diverse da quelle solari, eoliche, geotermiche, dal moto ondoso, maremotrici e idrauliche;
Impianti eolici, solari, geotermici, del moto ondoso e idraulici, di qualsiasi potenza.

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