Valle alpina senza strada – Hai mai sentito parlare di una valle alpina dove non passa una strada carrozzabile e dove tuttora qualche abitante vive tutto l’anno?
Ecco la storia di una di queste rare valli: la Val Codera, situata in Lombardia, provincia di Sondrio, nel comune di Novate Mezzola.
È un luogo affascinante perché conserva un’autenticità che molte valli hanno perso: non c’è accesso diretto con l’auto, la natura è dominante e l’abitare alpino tradizionale ancora palpabile.
Valle alpina senza strada dove si trova
La Val Codera è una valle secondaria della Valchiavenna, interamente compresa nel territorio del comune di Novate Mezzola, provincia di Sondrio (Lombardia).
L’affluente principale è il torrente Codera, che scorre verso il Lago di Mezzola.
Il punto di partenza tipico per raggiungerla è la frazione di Mezzolpiano, parte del comune di Novate Mezzola. Da lì si imbocca una mulattiera che risale la valle, con scalini, tornanti, sillabe rocciose, boschi di castagni, fino all’abitato principale.
La cosa davvero particolare: non esiste una strada carrozzabile che raggiunga la Val Codera. Alcune fonti dicono che è accessibile solo a piedi o al massimo in elicottero per alcuni rifornimenti.
Questo la rende una delle poche valli nelle Alpi dove l’auto non arriva fino all’abitato vero e proprio.
L’isolamento abitato: una condizione unica
L’isolamento della valle non è casuale: la morfologia, la pendenza, i gradoni di pietra del sentiero, tutto concorre a rendere l’accesso impegnativo. Ad esempio, il percorso verso l’abitato principale prevede notevole dislivello e gradini in granito.
Nonostante ciò, la valle è ancora abitata tutto l’anno, anche se da un numero molto ristretto di persone.
La scarsità di accesso ha contribuito allo spopolamento, ma anche alla conservazione dell’ambiente.
Le comunità presenti negli abitati (come la frazione di Codera) hanno mantenuto usi agricoli, allevamento di capre, coltivazioni su terrazzamenti, produzione locale.
Questo lo rende un luogo non solo da escursione, ma da riflessione: su cosa significa vivere in una valle alpina con condizioni d’accesso così particolari.
Frazioni, storia e caratteristiche del borgo
All’interno della Val Codera ci sono numerosi nuclei abitativi: Avedée, Saline, Piazzo, Bresciadega, Cii, Cola, e naturalmente Codera.
La quota dell’abitato di Codera è attorno a circa 825 m s.l.m. (mentre il fondovalle, fra Mezzolpiano, è molto più bassa).
Valle alpina senza strada – Dal punto di vista storico, la valle è stata frequentata fin da tempi antichi, ha subito lo spopolamento dopo il dopoguerra, soprattutto per la mancanza di infrastrutture di collegamento.
Gli elementi architettonici sono tipici della montagna: abitazioni in pietra (granito “sanfedelino”), terreni terrazzati per coltivazioni, castagneti, allevamento di capre.
Il fatto che non ci sia una strada d’accesso ha fatto sì che l’essenza dell’abitare alpino si conservasse più intatta che altrove.
Perché visitarla e cosa aspettarsi
Motivi per visitarci
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Un’esperienza autentica: un luogo che non è “turistico” nel senso convenzionale, ma che propone una relazione più mistica con la montagna.
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Accesso pedalato/pedonale: si arriva a piedi seguendo mulattiere, gradoni, sentieri (o via Tracciolino) che aggiungono valore all’escursione.
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Natura e silenzio: l’assenza di traffico, la limitazione dell’auto, contribuiscono a un ambiente più puro, più immersivo.
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Vivibilità montana: anche se pochi abitanti, c’è ancora vita: agricoltura, allevamento, produzione locale, musei etnografici.
Cosa aspettarsi
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Preparazione: occorre buone scarpe da trekking, acqua, tempo. Il sentiero non è banale perché prevede dislivello e gradoni in pietra.
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Limitazioni: non ci sono ad esempio vie di fuga facili con l’auto, e i servizi sono naturalmente ridotti.
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Periodo migliore: il periodo da primavera ad inizio autunno è più adatto, perché l’inverno può rendere l’accesso complicato. Alcune fonti consigliano da maggio a ottobre.
Valore ambientale e culturale
La Val Codera non è semplicemente una meta per camminatori: è un patrimonio ambientale e culturale.
Dal punto di vista ambientale, l’assenza di strade carrozzabili ha permesso di mantenere ecosistemi più integri, di limitare l’inquinamento, di preservare la flora e la fauna alpine.
Culturalmente, la valle rappresenta un modello di abitato alpino tradizionale, con tecniche agricole e artigianali legate alla pietra, al granito, alle balze coltivate, all’allevamento semi‑brado.
La scelta di vivere qui implica uno stile di vita che rimanda al passato: l’autosufficienza, la comunità ristretta, il contatto diretto con la natura. Ciò la rende una “gemma nascosta” per chi cerca più di una semplice gita.
Valle senza strada
La Val Codera è un luogo raro: una valle alpina abitata tutto l’anno, senza strade per auto che arrivino agli abitati, accessibile solo a piedi. Significa quel misto di fatica e ricompensa che raramente si trova in montagna oggi. Se cerchi una camminata che sia anche un’esperienza autentica, di immersione nella natura, nel silenzio e nella storia alpina, questa valle è una scelta eccellente.







