Strade Svizzera – Il piano definitivo del Canton Grigioni per il traffico verso Livigno durante le Olimpiadi
Il Canton Grigioni ha presentato ufficialmente lunedì 15 dicembre 2025 il piano definitivo per gestire il flusso di visitatori diretti a Livigno (dove si svolgeranno alcune gare olimpiche di snowboard e freestyle) durante i Giochi Olimpici Invernali Milano‑Cortina 2026.
Strade Svizzera principali misure previste
Parcheggi “Park and Ride” strategici
-
Il piano prevede la creazione di 2’210 posti auto “Park and Ride” in tre località chiave:
● Landquart
● Zernez
● Müstair -
I visitatori potranno lasciare la propria auto in questi parcheggi a pagamento (circa 70 franchi al giorno) e proseguire con bus navetta verso Livigno.
L’obiettivo è intercettare e fermare il traffico prima che entri nell’Engadina, evitando così congestioni su strade alpine già molto frequentate anche per turismo invernale.
Il paradosso delle gomme invernali in Svizzera: cosa rischi davvero
Accesso al tunnel del Munt La Schera solo con mezzi pubblici
Una delle misure più importanti riguarda l’accesso al tunnel del Munt La Schera — l’unica via invernale che collega la Svizzera (Engadina) a Livigno:
Durante i Giochi, il tunnel NON sarà accessibile ai veicoli privati.
Questo significa che si potrà raggiungere Livigno solo con mezzi pubblici o bus navetta autorizzati, non con auto personali.
Il tunnel del Munt La Schera è una galleria a senso unico, alternato, lunga circa 3,5 km che collega Zernez (Svizzera) a Livigno (Italia). In condizioni normali, il traffico viene regolato da semafori che alternano i passaggi da una direzione all’altra.
Poiché il tunnel è stretta e solo a una corsia, la sua capacità è limitata, soprattutto per gestire grandi flussi di traffico come quelli previsti durante i Giochi olimpici; per questo motivo il Cantone ha deciso di vietare l’accesso ai veicoli privati durante l’evento.
Bus navetta: il cuore della logistica
Per ovviare al divieto di accesso ai veicoli privati, il piano include un robusto servizio di bus navetta:
-
I posti di parcheggio “Park and Ride” saranno collegati direttamente a bus frequenti che attraverseranno il tunnel e porteranno i visitatori a Livigno.
-
L’idea è garantire un trasporto efficiente e regolare, con bus che potrebbero transitare a intervalli regolari per gestire l’afflusso di spettatori e turisti.
Quanto traffico è previsto?
Le autorità stimate indicano che circa 3’000‑4’000 visitatori al giorno potrebbero transitare dalla Svizzera verso Livigno durante i Giochi.
Questa cifra rappresenta una sfida significativa per un’area alpina che in febbraio vive comunque l’alta stagione turistica, con un traffico già intenso legato alla vacanza invernale.
Costi e controversie
Il piano di gestione del traffico non è solo logistico, ma anche economico:
-
Il Cantone dei Grigioni ha stimato circa 5,5 milioni di franchi di costi per realizzare e gestire il piano di traffico olimpico, inclusi parcheggi, navette e infrastrutture.
-
Una parte di questi costi sarà coperta dai ricavi dei parcheggi e dei servizi, ma la quota restante è oggetto di trattativa tra il governo grigionese e i partner italiani, senza accordi definitivi al momento.
Questa situazione ha generato tensioni politiche tra autorità svizzere e italiane, poiché i Grigioni affrontano spese per un evento che non si svolge sul loro territorio, pur essendo funzionale alla gestione dei visitatori diretti in Italia.
Perché queste misure?
Il tunnel del Munt La Schera è l’unico accesso praticabile dalla Svizzera verso Livigno d’inverno, poiché il passo della Forcola è chiuso in questa stagione.
Senza un piano di gestione strutturato, l’ingorgo stradale sarebbe quasi inevitabile, mettendo a dura prova le strade dell’Engadina e l’esperienza complessiva di visitatori e residenti.
Strade Svizzera Olimpiadi
Il Canton Grigioni ha definito un piano per il traffico olimpico verso Livigno con 2’210 parcheggi “Park and Ride” e bus navetta.
Il tunnel del Munt La Schera sarà chiuso ai veicoli privati, accessibile solo tramite mezzi pubblici o navette autorizzate.
Si stima un flusso di 3’000‑4’000 visitatori al giorno attraverso la Svizzera. Le trattative sui costi per la copertura finanziaria delle misure sono ancora in corso tra Svizzera e Italia.









