Strada provinciale per la Valmalenco – Previste brevi interruzioni del traffico
Le operazioni risultano particolarmente complesse a causa della carreggiata stretta e della pendenza del tratto interessato. La realizzazione di alcune murature richiederà quindi chiusure temporanee della strada, poiché gli spazi disponibili non permettono di intervenire mantenendo aperta la circolazione.
Orari delle chiusure e circolazione garantita
Le interruzioni non saranno effettuate dalle 7.30 alle 8.30 e dalle 17 alle 18, fasce orarie caratterizzate dai maggiori spostamenti dei pendolari tra la Valmalenco e Sondrio. Sarà inoltre sempre garantito il transito dei mezzi di soccorso, dei veicoli di emergenza e degli autobus del trasporto pubblico e scolastico.
Le limitazioni potrebbero proseguire fino al 23 dicembre, anche se condizioni meteorologiche favorevoli potrebbero consentire di anticipare la conclusione delle operazioni.
Consolidamento del versante e avanzamento dei lavori
Il tratto coinvolto si estende dal chilometro 12+365 al chilometro 12+490, per una lunghezza complessiva di 125 metri. In questa zona, due estati fa, si erano verificati pericolosi cedimenti del versante, rendendo necessaria l’introduzione del senso unico alternato, tuttora regolato da un semaforo intelligente.
I lavori di consolidamento strutturale, avviati il 22 luglio con un investimento complessivo di 800mila euro, stanno procedendo secondo il cronoprogramma previsto. Finora il transito è sempre stato garantito, seppure a senso unico alternato. Le nuove interruzioni rappresenteranno quindi un disagio temporaneo, indispensabile per completare gli interventi in sicurezza.
L’obiettivo resta quello di terminare le operazioni entro le festività natalizie, con la possibilità di ripristinare prima del previsto le consuete modalità di gestione della viabilità .
Marveggia-Spriana, prosegue la posa delle reti paramassi
Nel frattempo, sulla strada Marveggia-Spriana, chiusa dal 6 gennaio 2024 dopo il distacco di un grosso masso precipitato sulla carreggiata e successivamente nel bosco sottostante, sono entrati nel vivo i lavori di installazione delle reti paramassi.
Gli interventi interessano circa 400 metri di versante, lungo i quali saranno posizionate le protezioni necessarie a ridurre il rischio di nuove cadute di materiale roccioso.
Al momento non è ancora stata definita una data per la riapertura della strada, ma l’avanzamento delle operazioni rappresenta un passaggio importante verso il ripristino della viabilità in condizioni di sicurezza.
Grotte dello Scerscen in Valmalenco
Strada provinciale per la Valmalenco
La Valmalenco è una valle laterale della Valtellina in provincia di Sondrio (Lombardia). La valle inizia dal ponte del Valdone, poco sopra la città di Sondrio, e si dirige a nord verso il Pizzo Bernina per una lunghezza nel fondovalle di circa 15 km. È attraversata dal torrente Mallero.
Origine del nome – Secondo alcuni storici il nome deriverebbe dal celtico Mal-en-ga tradotte letteralmente in testa stretta dall’acqua, oppure da altre lingue pre-romane (Camuno e/o Retico) e significherebbe fiume del monte Mall-anko ed infine, quella più recente di origine medioevale, da Val Malenga, valle del male per essere circondata da spaventevoli montagne.
La Valmalenco si incunea nelle Alpi Retiche occidentali; più precisamente divide in due le Alpi del Bernina lasciando a ovest i Monti della Val Bregaglia e a est il Gruppo dello Scalino e il Massiccio del Bernina.
La valle è percorsa dal torrente Mallero che a Sondrio si getta nel fiume Adda. I torrenti che si gettano nel letto del Mallero sono: Ventina, Sissone, Vazzeda, Valbona, Pirola, Lagazzuolo, Nevasco, Forasco, Braciasco, Paluetto, Rovinaio, Sassersa e Giumellini, infine da Valbrutta il Lanterna, alimentato dai torrenti Scerscen, Cormor, Largone, Acquanegra e Pallino. A Torre Santa Maria confluiscono nel Mallero il Torreggio, lo Sfrisigaro, il Valdone e l’Antognasco.
Comprende cinque comuni: Caspoggio, Chiesa in Valmalenco, Lanzada, Spriana e Torre di Santa Maria. I due comuni di alta valle (Chiesa Valmalenco e Lanzada) ne occupano circa metà della superficie complessiva, mentre Torre di Santa Maria occupa gran parte della parte inferiore della Valmalenco. Caspoggio e Spriana sono invece considerevolmente più piccoli.










