Sentiero Castelli tiranese – Il Sentiero dei Castelli coinvolge otto comuni della Comunità Montana Valtellina di Tirano (Tirano, Sernio, Lovero, Vervio, Tovo di S. Agata, Mazzo di Valtellina, Grosotto, Grosio) collegandoli con un suggestivo itinerario tra chiese, castelli, torri e reperti archeologici di notevole rilievo per la storia etnografica valtellinese.
Si snoda lungo i versanti che costeggiano il fondovalle, attraversando territori coltivati a meleto e vigneto, castagneti e terrazzamenti, un tempo coltivati, che testimoniano l’architettura e il lavoro svolto dalle genti locali nel governo del territorio.
Qual è il borgo più bello della Valtellina?
Sentiero castelli tiranese
Il tracciato può interagire con la pista ciclopedonale “Sentiero Valtellina” permettendo dei percorsi ad anello che offrono molteplici possibilità di percorrenza adattandosi alle diverse esigenze dell’escursionista.
Il territorio della Comunità Montana Valtellina di Tirano comprende una porzione della Valle dell’Adda confinante con la Confederazione Elvetica, la Provincia di Brescia e le Comunità Montane di Bormio e Sondrio.
Il fondovalle è solcato dal sinuoso corso del fiume Adda che per lunghi tratti ha carattere torrentizio a causa della captazione delle sue acque a scopo idroelettrico.
Superficie del territorio: kmq 451,97 Abitanti: 29.388 Altitudine: minima m 373 slm / massima m 2.902 slm.
Il borgo contrada della Valtellina
Collegamenti stradali: SS. 38 dello Stelvio nella quale confluiscono la S.S. dell’Aprica a Tresenda (Teglio), una sua variante a Stazzona (Villa di Tirano), strada di raccordo con il confine di Stato italo-svizzero a Madonna di Tirano.
Località confinanti: la zona offre possibilità di transito verso l’Engadina (Saint Moritz) e l’Austria per la vicina Valle di Poschiavo e il passo del Bernina; verso l’Alto Adige per il passo dello Stelvio; la Valcamonica e il passo del Tonale attraverso il passo di Aprica.
Il territorio della Comunità Montana Valtellina di Tirano coincide con quello dell’antico Terziere superiore della Valtellina che ebbe in Tirano, centro fra i maggiori della provincia, il suo indiscusso capoluogo. Abitato fin dall’antichità, come dimostrano le numerose testimonianze di frequentazione dell’uomo della preistoria, deve alla facilità dei transiti per i passi del Bernina, dell’Aprica e del Mortirolo, la sua caratteristica di area di confluenza di percorsi intervallivi. Tale la facilità e il relativo interesse strategico favorirono anche il passaggio di numerosi eserciti invasori e per questo la zona fu densamente incastellata.









