Le rotonde, croce e delizia della Valtellina

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rotonde valtellina Sempre più diffuse, come in altre zone dell’Italia, le rotonde in Valtellina finiscono spesso nel tritacarne delle lamentele social dei cittadini perché si incontrano sulla statale 38, che è l’unica strada che conduce verso l’Alta Valle, principale approdo turistico. Senza contare che ha una marea di accessi laterali.
Si registrano due partiti a riguardo. Chi le invoca e chi le osteggia. Ma la maggioranza dei tecnici dichiarano che funzionano e assolvono allo scopo che si prefiggono.
Ma c’è un altro aspetto da chiarire. Come si percorrono le rotatorie stesse? Quando si deve mettere la freccia? Sembra strano, ma il Codice della Strada non me parla.
Per rispondere dobbiamo citare una circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (n. 6935 del 22 marzo 2017).
Per prima cosa bisogna distinguere tra rotatorie a una e a più corsie, anche se nel caso della Valtellina le seconde non sono presenti.
Le rotonde sono delle intersezioni a norma del Codice della strada e quindi i mezzi che escono dalle stesse compiono delle svolte.
Normalmente all’ingresso delle rotatorie si trova il segnale di “dare precedenza”. Se non fosse presente la precedenza spetta a chi si immette nella rotatoria (che arriva da destra).
Nel caso di una rotatoria ad una sola corsia per senso di marcia l’automobilista deve:
-tenersi vicino al margine destro della carreggiata durante l’immissione;
-azionare l’indicatore di direzione destro nel caso intenda uscire alla prima uscita a destra;
-in alternativa accedere alla rotatoria senza azionare alcun indicatore di direzione, salvo azionarlo non appena avrà superato l’uscita che precede quella a cui intende uscire.
Queste regole valgono anche per le rotatorie a più corsie per senso di marcia, dove però andrebbe approfondito il tema di quale corsia bisogna scegliere durante la percorrenza.
Ma, come scritto sopra, in Valtellina il problema non si pone.
Precisazione: un lettore ci segnala che la rotatoria al Trivio di Fuentes è a doppia corsia. Territorialmente si trova in provincia di Como (per un centinaio di metri), ma essendo lo sbocco della Valtellina andrebbe citata, più che altro perché che ha una regolamentazione diversa dalle altre a singola corsia.


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