Le rotonde, croce e delizia della Valtellina

Manifestazione d’interesse per la manutenzione e la valorizzazione a titolo gratuito del verde delle rotatorie sulle strade provinciali
Una recente modifica del codice della strada consente di installare sulle rotatorie stradali un cartello con il nome dell’impresa o dell’ente a cui è affidato il servizio di manutenzione del verde, purché sia a titolo gratuito.
Al fine di migliorare il decoro delle numerose rotatorie ubicate sulle strade di sua competenza, la Provincia di Sondrio ha recentemente pubblicato un avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse degli eventuali soggetti interessati alla manutenzione gratuita del verde. Le attività richieste prevedono l’effettuazione delle operazioni periodiche di pulizia, inerbimento e sfalcio dell’area verde per un periodo di 5 anni. In cambio gli affidatari (sia imprese che enti pubblici, quali ad esempio i comuni) potranno installare sulla rotatoria un piccolo cartello (40 cm per lato) con indicazione del proprio nominativo.
Le manifestazione di interesse, redatte sulla base di apposito modello pubblicato all’albo pretorio dell’amministrazione provinciale e di tutti comuni, verranno esaminate ed eventualmente approvate in base all’ordine di arrivo al protocollo della Provincia.
rotonde valtellina Sempre più diffuse, come in altre zone dell’Italia, le rotonde in Valtellina finiscono spesso nel tritacarne delle lamentele social dei cittadini perché si incontrano sulla statale 38, che è l’unica strada che conduce verso l’Alta Valle, principale approdo turistico. Senza contare che ha una marea di accessi laterali.
Si registrano due partiti a riguardo. Chi le invoca e chi le osteggia. Ma la maggioranza dei tecnici dichiarano che funzionano e assolvono allo scopo che si prefiggono.
Ma c’è un altro aspetto da chiarire. Come si percorrono le rotatorie stesse? Quando si deve mettere la freccia? Sembra strano, ma il Codice della Strada non me parla.
Per rispondere dobbiamo citare una circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (n. 6935 del 22 marzo 2017).
Per prima cosa bisogna distinguere tra rotatorie a una e a più corsie, anche se nel caso della Valtellina le seconde non sono presenti.
Le rotonde sono delle intersezioni a norma del Codice della strada e quindi i mezzi che escono dalle stesse compiono delle svolte.
Normalmente all’ingresso delle rotatorie si trova il segnale di “dare precedenza”. Se non fosse presente la precedenza spetta a chi si immette nella rotatoria (che arriva da destra).
Nel caso di una rotatoria ad una sola corsia per senso di marcia l’automobilista deve:
-tenersi vicino al margine destro della carreggiata durante l’immissione;
-azionare l’indicatore di direzione destro nel caso intenda uscire alla prima uscita a destra;
-in alternativa accedere alla rotatoria senza azionare alcun indicatore di direzione, salvo azionarlo non appena avrà superato l’uscita che precede quella a cui intende uscire.
Queste regole valgono anche per le rotatorie a più corsie per senso di marcia, dove però andrebbe approfondito il tema di quale corsia bisogna scegliere durante la percorrenza.
Ma, come scritto sopra, in Valtellina il problema non si pone.
Precisazione: un lettore ci segnala che la rotatoria al Trivio di Fuentes è a doppia corsia. Territorialmente si trova in provincia di Como (per un centinaio di metri), ma essendo lo sbocco della Valtellina andrebbe citata, più che altro perché che ha una regolamentazione diversa dalle altre a singola corsia.


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