Polo tecnologico Sondrio
Il progetto del Polo Tecnologico di Sondrio, annunciato con la promessa di creare 1.000 nuovi posti di lavoro presso la confluenza dei fiumi Mallero e Adda, ha suscitato all’inizio degli anni 2000 grandi aspettative nella comunità locale.
Tuttavia, a distanza di tempo, è lecito chiedersi: che fine hanno fatto queste promesse?
Le Promesse Iniziali e lo Stato Attuale
Il Polo Tecnologico di Sondrio era stato presentato come un’iniziativa ambiziosa, mirata a trasformare l’area alla confluenza del Mallero e dell’Adda in un hub di innovazione e sviluppo economico.
Le autorità locali avevano delineato un progetto che prevedeva la creazione di infrastrutture moderne e l’attrazione di aziende tecnologiche, con l’obiettivo dichiarato di generare 1.000 posti di lavoro.
Tuttavia, sebbene siano stati compiuti alcuni passi verso la riqualificazione dell’area, come la realizzazione del Parco Adda Mallero, non è stato creato nemmeno uno dei posti di lavoro promessi, per non parlare dell’effettiva operatività del Polo Tecnologico.
Rimasto sulla carta, ha finito per seguire le sorti del Gruppo Bancario Credito Valtellinese.
Il parco, sebbene rappresenti un importante intervento urbanistico, non ha generato l’impatto occupazionale previsto, nemmeno lontanamente.
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Fattori che Hanno Influenzato lo Sviluppo del Progetto
Diversi fattori hanno contribuito al rallentamento prima e alla mancata realizzazione del Polo Tecnologico:
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Vincoli Urbanistici e Ambientali: L’area interessata è soggetta a restrizioni che limitano la costruzione di nuovi edifici, specialmente nelle zone adiacenti ai corsi d’acqua.
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Mancanza di Finanziamenti Adeguati: La realizzazione di un polo tecnologico richiede investimenti significativi. Non ci sono mai stati finanziamenti specifici destinati a questo progetto. Ma solo per creare strutture come il Politec che non ha lasciato ricordi e risultati memorabili, per usare un eufemismo.
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Assenza di Partner Industriali: La riuscita di un polo tecnologico dipende anche dalla presenza di aziende disposte a investire e stabilirsi nell’area, elemento che è mancato totalmente.
Prospettive future Polo tecnologico Sondrio
In sintesi, il progetto del Polo Tecnologico di Sondrio, con la promessa di 1.000 posti di lavoro, non ha raggiunto gli obiettivi prefissati.
Sebbene siano stati compiuti sforzi per migliorare l’area, come la creazione del Parco Adda Mallero, l’impatto occupazionale atteso non si è materializzato.
Mancavano le basi, i soldi, le competenze, se non in tutto, sicuramente in troppa parte della classe dirigente dell’epoca.
Parlare di attrattività della Valtellina per l’innovazione resta utopia ieri come oggi per motivi talmente limpidi e chiari agli uomini di buona volontà che non serve nemmeno elencarli.