Il pellet di mais come sostituto a basso costo del pellet di legno

Esistono delle biomasse più convenienti del pellet di legno. Stiamo parlando degli agripellet, che sono dei sottoprodotti di origine agricola e agroindustriale, puri o miscelati. I vegetali utilizzati per la produzione di energia sono diversi: riso, farro, miglio, mais e canapa: tutti offrono il vantaggio di non emettere anidride carbonica in fase di combustione.

MAIS – Il pellet di mais ad esempio, è un ottimo combustibile come sostituto di quello di legno, grazie alle caratteristiche del granoturco, e può essere lavorato nella medesima maniera.

POTERE CALORIFICO – Il pellet di questa biomassa ecocompatibile, con 6.000 Kwh/kg e un’umidità del 15%, ha un potere calorifico più alto del 30% rispetto al pellet di legno.

PREZZO – Il prezzo del pellet di legno è ciclico e stagionale, più conveniente in estate, mentre quello del mais è inferiore, ma molto più variabile, dipendendo dall’andamento del mercato e dalla richiesta alimentare. Ma l’IVA sul pellet di legno è stata portata nel 2023 dal 22% al 10%.

DISPONIBILITÀ – Il legno è sempre disponibile, mentre il mais è soggetto a fattori come ad esempio meteo, malattie e richiesta alimentare che ne determinano non solo il prezzo, ma anche la disponibilità sul mercato.

CENERE – Le ceneri residue nella combustione del pellet di mais variano dal 2 al 4%, parecchio più alte rispetto al pellet legnoso. Miscelandolo con biomasse legnose si può eliminare questo problema.

STUFE – Esistono le stufe a mais, che sfruttano al massimo il calore che viene generato dalla sua combustione, con una resa termica dell’80%. Il loro prezzo è alto, ma ammortizzabile grazie al risparmio energetico che permette il mais. Ma sono molto più facili da trovare le stufe policombustibili, che non vincolano ad n’unica tipologia di pellet.

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