Pedaggio auto Svizzera – Cos’è la nuova proposta di tassa di transito in Svizzera?
Negli ultimi mesi, in Svizzera si è riacceso il dibattito politico su una tassa di transito mirata ai veicoli che attraversano il Paese senza effettuare soste significative. L’idea principale è semplice: chi usa la Svizzera come “corridoio” per viaggi internazionali (ad esempio dalla Germania verso l’Italia o viceversa), ma non si ferma per consumare o soggiornare, dovrebbe pagare una tariffa aggiuntiva oltre alla vignetta autostradale.
Il cuore della proposta è colpire il cosiddetto “traffico parassitario”, cioè quel flusso di veicoli esteri che intasa le strade nazionali, causa congestioni e costi di manutenzione, senza contribuire all’economia locale.
Come funzionerebbe la tassa di pedaggio auto Svizzera?
La mozione promossa dal senatore Marco Chiesa e altri parlamentari — sostenuta dalla Commissione Trasporti del Consiglio Nazionale — prevede un sistema di pedaggio digitale con tariffe dinamiche, che variano in base a:
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densità del traffico;
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ora del giorno e giorno della settimana;
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eventuali periodi di bassa affluenza (in cui la tassa potrebbe essere azzerata).
L’obiettivo dichiarato è duplice: ridurre il traffico di passaggio inutilmente intenso e generare risorse extra da investire nella manutenzione delle infrastrutture stradali.
Chi pagherebbe e chi sarebbe esentato?
La proposta punta a esentare chi effettua soste reali e contribuisce all’economia nazionale — ad esempio chi soggiorna in Svizzera, fa spesa, cena o visita attrazioni — rispetto a chi semplicemente attraversa il territorio.
Secondo i promotori, criteri temporali e di consumo proverebbero la permanenza significativa: un veicolo che entra a Basilea e, dopo poche ore, esce già da Chiasso senza alcuna attività produttiva o consumistica nel Paese non dovrebbe essere considerato come contribuente all’economia interna.
Perché è stata proposta questa tassa?
I sostenitori affermano che:
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la Svizzera è spesso usata come “corridoio” gratuito per raggiungere altri Paesi, soprattutto durante i periodi di vacanza;
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i cittadini svizzeri e i residenti pagano già per strada e manutenzione, mentre chi transita non lascia quasi nulla;
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questo tipo di traffico genera costi esterni, quali inquinamento, congestione e usura delle infrastrutture.
L’idea è quindi quella di creare un sistema più equo, in cui chi utilizza la rete stradale senza benefici per il Paese contribuisce di più.
Ostacoli e critiche
Non tutti sono d’accordo con la proposta, e il Governo federale si è espresso negativamente su diversi aspetti, evidenziando:
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complessità burocratiche nella raccolta dei dati e nella gestione del sistema di pedaggio;
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monitoraggio dei confini e dei punti di accesso, che richiederebbe tecnologia e costi elevati;
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potenziali problemi con gli accordi internazionali, come quelli tra Svizzera e Unione Europea sul libero transito.
Il Consiglio Federale ha sostenuto che una tassa su tutti i transiti senza soste potrebbe essere onerosa da applicare e difficile da definire in modo oggettivo, soprattutto per decidere cosa costituisce una “sosta significativa”.
Un dibattito aperto e in evoluzione
Questa proposta non è la prima del genere in Svizzera. In passato vi sono stati tentativi di introdurre pedaggi su:
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passaggi alpini come il tunnel del Gottardo (che oggi non ha pedaggio, ma solo la vignetta obbligatoria);
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soluzioni simili per limitare il traffico pesante o creare tariffe più elevate nei periodi di maggior flusso.
La discussione continua all’interno del Parlamento svizzero, dove partiti di diverse posizioni cercano una normativa che sia efficace, legale e conforme agli accordi internazionali.
Quali cambiamenti potresti aspettarti?
Se la tassa venisse approvata e applicata:
✔️ I veicoli che attraversano la Svizzera senza soste percepibili pagherebbero una tariffa extra oltre alla vignetta annuale.
✔️ Le tariffe sarebbero dinamiche e variabili, incentivando l’uso nelle ore di minor traffico.
✔️ Chi si ferma per consumare o soggiornare nel Paese potrebbe essere esentato o pagare meno.
❌ Il Governo federale ha espresso preoccupazioni operative e legali.
Pedaggio auto Svizzera
Quella della tassa sul traffico di passaggio è una proposta che riflette tensioni reali tra esigenze infrastrutturali, politiche interne e obblighi internazionali. Resta da vedere se e come questa tassa potrà diventare legge — e quale impatto potrebbe avere su chi attraversa la Svizzera in auto.











