Nei giorni scorsi a Sondrio due uomini sono stati arrestati per il tentativo di truffa del finto carabiniere ai danni di un’anziana che, insospettita, ha chiamato il 112. Sono raggiri che passano da telefono e messaggi, gli stessi canali da cui oggi si apre anche un conto di gioco, e proprio in quella fase è cambiata una regola che riguarda da vicino anche i valtellinesi.
Dal 13 novembre 2025 i concessionari autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli possono identificare un nuovo cliente con SPID o con la carta d’identità elettronica, senza chiedergli di fotografare e caricare il documento. Chi cerca un casinò senza documenti in Italia non trova quindi una scorciatoia, ma una procedura diversa: i dati arrivano direttamente dal gestore dell’identità digitale, già verificati.
Cosa cambia per chi apre un conto
Fino all’autunno scorso il percorso era sempre lo stesso: modulo, codice fiscale, foto fronte e retro della carta d’identità , poi l’attesa della convalida, a volte di qualche giorno. Con la determinazione n. 704968 firmata l’11 novembre 2025 dal direttore dell’ADM Roberto Alesse, il caricamento manuale del documento diventa facoltativo per chi usa un’identità digitale di secondo livello. La strada classica resta disponibile per chi la preferisce.
In pratica il sito di gioco riceve da SPID o dalla CIE una serie di informazioni minime fissate dall’Agenzia: nome e cognome, residenza, luogo e data di nascita, codice fiscale, estremi del documento, numero di cellulare, email e data di scadenza dell’identità digitale. L’operatore non deve più chiedere la copia del documento, ma resta obbligato a consegnarla all’ADM, o a un altro ente pubblico che la richieda, entro dieci giorni, recuperandola dal gestore dell’identità .
Non si tratta quindi di un allentamento dei controlli. Restano le verifiche antiriciclaggio previste dal decreto legislativo 231 del 2007, resta il divieto di gioco per i minori, restano i limiti di deposito e resta l’autoesclusione, che vale su tutti i siti autorizzati in un colpo solo.
Perché succede proprio adesso
La novità non è nata da sola. È uno dei tasselli del riordino del gioco a distanza previsto dal decreto legislativo 41 del 2024, lo stesso che ha portato alle nuove concessioni novennali assegnate il 17 settembre 2025 e operative dal 13 novembre. L’articolo 6 del decreto stabilisce che il conto gioco si apre “esclusivamente” con un documento valido o con uno strumento di identificazione digitale riconosciuto in Italia, e la determina di novembre ha indicato quali.
Va detto che la regola è nazionale: in Valtellina arriva come in ogni altra zona d’Italia, senza un percorso dedicato. Anche in valle, però, il terreno era già pronto. Con SPID si consulta il fascicolo sanitario elettronico, si scarica la dichiarazione precompilata, si chiede l’assegno unico all’INPS e si accede ai servizi online del proprio Comune. Usarlo anche per un conto gioco è un gesto che molti faranno senza pensarci, ed è proprio per questo che conviene sapere cosa si sta autorizzando.
Come funziona, passo dopo passo
Sul sito o sull’app di un concessionario si sceglie la registrazione con SPID o CIE, si seleziona il proprio gestore (Poste, Aruba, InfoCert o un altro) e si autorizza la condivisione dei dati. Il modulo si compila da solo; restano da creare le credenziali di accesso e da fissare un limite di deposito, operazione che conviene fare subito e non rimandare. Chi vuole vedere ogni schermata può seguire questa guida all’apertura di un conto di gioco con SPID, che ripercorre la procedura nel dettaglio.
Due accortezze valgono per tutti. La prima: controllare che il sito sia davvero un concessionario ADM, cercando il numero di concessione nell’elenco ufficiale pubblicato dall’Agenzia. SPID non rende legale una piattaforma che non lo è, e un sito senza licenza italiana che chiede le credenziali dell’identità digitale è un campanello d’allarme. La seconda: le credenziali SPID non vanno mai inserite partendo da un link arrivato via SMS o email, il canale preferito dai truffatori.
Il dato da tenere a mente
La comodità ha un rovescio. Secondo i dati del MEF, i 75 milioni di euro spesi nella provincia di Sondrio nel 2025 non cambiano con un’iscrizione più rapida, che anzi elimina qualche minuto di riflessione che prima la burocrazia imponeva per forza. Chi sente di aver perso il controllo può rivolgersi al Ser.D. dell’ASST Valtellina e Alto Lario, con sedi a Sondrio, Bormio, Chiavenna, Morbegno e Tirano, che offre anche uno sportello telefonico anonimo e gratuito sul gioco d’azzardo (334 105 4633, il giovedì mattina). In alternativa c’è il Telefono Verde nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità , 800 558822, anonimo e gratuito.













