Curiosità

Cappotto termico e muffa? Scopri cosa è andato storto

Isolamento termico problemi muffa

Isolamento termico problemi muffa – Perché dopo il cappotto termico compare la muffa in casa? 

L’isolamento termico a cappotto è uno degli interventi più efficaci per migliorare l’efficienza energetica di un edificio: riduce le dispersioni di calore, aumenta il comfort negli ambienti e può abbattere i costi di riscaldamento e condizionamento.

Eppure, non è raro sentire qualcuno dire che dopo aver messo il cappotto termico siano comparse macchie di muffa sui muri di casa. È vero? Perché succede esattamente ciò? Andiamo ad analizzarlo passo per passo.

Isolamento termico e problemi di muffa


Il cappotto termico NON causa muffa di per sé

Prima di tutto, è importante sfatare un mito diffuso: il cappotto termico non provoca muffa.

La muffa è un fungo che si forma solo in presenza di umidità eccessiva e superfici fredde o con condensa. La sua comparsa dipende da condizioni ambientali e da errori progettuali/di posa, non dal fatto che sia stato installato un cappotto.

Un cappotto termico correttamente progettato e realizzato generalmente riduce il rischio di muffa, perché mantiene le pareti più calde e limita i fenomeni di condensa interna.

Le alternative fai da te per isolare casa senza cappotto termico


La muffa nasce dove c’è umidità + superficie fredda

La muffa ha bisogno di tre elementi per crescere:

  • Umidità dell’aria alta

  • Superficie fredda

  • Nutrimento (intonaco, pittura, polvere)

Quando l’aria calda e umida entra in contatto con una superficie fredda, si forma condensa (come succede quando una lattina fredda “suda” in una stanza calda).

Se questo accade sulle pareti interne o negli angoli, l’umidità può creare un ambiente adatto alla muffa.

Il cappotto esterno serve proprio ad alzare la temperatura superficiale delle pareti, riducendo la possibilità che si formi condensa.


Quando il cappotto può sembrare “colpevole”

Anche se il cappotto in sé non causa muffa, possono esserci situazioni in cui arriva dopo l’isolamento e quindi si tende a collegare erroneamente le due cose.

Ecco i motivi principali:


a) Ponti termici non risolti

I ponti termici sono punti in cui il calore si disperde più facilmente (es. spigoli, pilastri, telai di finestre).

Se non vengono trattati correttamente durante la posa del cappotto, possono rimanere “zone fredde” dove l’umidità condensa. Questo crea il terreno ideale per la muffa, proprio nei punti più critici dell’involucro edilizio.


b) Scarsa ventilazione interna

L’isolamento termico rende l’edificio più ermetico. Questo è un vantaggio per l’efficienza energetica, ma può anche limitare il ricambio naturale dell’aria.

Se non arieggiamo adeguatamente (o non si installa una ventilazione meccanica controllata / VMC), l’umidità prodotta da cucina, docce, panni stesi o respirazione si accumula, aumentando il rischio di condensa interna e quindi muffa.


c) Errori di posa o materiali non idonei

Un cappotto male eseguito o con materiali non traspiranti può impedire all’umidità interna di “uscire” correttamente.

Inoltre, difetti di installazione (vuoti tra pannelli, finiture non corrette, sigillature mancanti) possono facilitare l’ingresso di acqua o creare zone di condensazione.


d) Umidità già presente o infiltrazioni

Se la casa aveva già umidità di risalita, perdite o infiltrazioni, il semplice fatto di coprire i muri con l’isolamento non risolve il problema di fondo: l’umidità continuerà a manifestarsi internamente.


Come prevenire la muffa dopo il cappotto

Per evitare che compaia muffa dopo aver installato un cappotto termico, è fondamentale agire su più fronti:


Progettazione e posa professionale

Affidarsi a tecnici esperti per:

  • Calcolare lo spessore corretto dell’isolante

  • Eliminare i ponti termici

  • Usare materiali traspiranti e adatti alle condizioni climatiche locali

questo riduce drasticamente i rischi di condensa e muffa.


Adeguato ricambio d’aria

Una buona aerazione quotidiana o l’installazione di un sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC) permette di mantenere l’umidità relativa interna nei livelli consigliati (40–60 %).


Monitoraggio e controllo

Utilizzare igrometri/termoigrometri per verificare umidità e temperatura delle pareti può aiutare a capire dove intervenire prima che la muffa si formi.


Soluzioni tecniche mirate

In casi difficili, si può ricorrere a:

  • Barriere al vapore

  • VMC con recupero di calore

  • Trattamenti specifici per risolvere ponti termici persistenti


Isolamento termico problemi muffa

Il cappotto termico non è responsabile della muffa, ma può evidenziare problemi esistenti se non è progettato o installato correttamente.

La muffa si forma solo quando ci sono umidità interna elevata e superfici troppo fredde — condizioni che possono verificarsi anche dopo l’isolamento se non si presta attenzione ai ponti termici, alla ventilazione e alla qualità dell’installazione.

Con una progettazione accurata, materiali giusti, ventilazione e cura quotidiana dell’ambiente interno, è possibile godere dei benefici del cappotto termico senza il problema della muffa.

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