Giovedì 02 dicembre 2021

Il 15 febbraio si scioglie il Consorzio parco incisioni rupestri di Grosio?

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Castello Visconti Venosta Grosio Chissà cosa ne direbbe la Marchesa, ultima erede Visconti Venosta, che ha donato l’area dei castelli, interessata dalle importanti rocce incise nella preistoria al nascente Consorzio per il Parco delle incisioni rupestri di Grosio e chissà cosa ne direbbe Davide Pace, che tanto ha dedicato allo studio e alla ricerca in questi luoghi che hanno molto da raccontare di un’epoca arcaica. Luoghi unici, di grande valore storico e culturale, luoghi che sono stati preservati, studiati e resi fruibili alla popolazione nel migliore dei modi grazie a chi ha lavorato in tutti questi anni (dal 1978) nel Consorzio, nessuno escluso.
C’è una data, che il caso ha voluto fosse proprio il giorno di San Faustino, dove il presidente (il sindaco di Grosotto) ha convocato l’assemblea consortile: l’assemblea ordinaria finale di scioglimento del “Consorzio per il parco delle incisioni rupestri di Grosio”.
In realtà tutto è ancora possibile, dipende dalla volontà degli altri enti consorziati (Comune di Grosio, Provincia di Sondrio e Comunità Montana Valtellina di Tirano).
E’ in assemblea che vengono prese tutte le decisioni relative al consorzio (sia che riguardino lo scioglimento dello stesso che la prosecuzione con approvazione di un nuovo statuto aggiornato). Non è il rappresentante di un ente a decidere per tutti. In ogni caso mi auguro che il parco, dopo tutto quello che è stato fatto in questi anni per valorizzarlo, non resti chiuso in attesa di una decisione.
Alessandro Deriu

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