Giardino Roccioso di Nicola Di Cesare: l’arte che nasce tra le montagne italiane
Nel cuore delle montagne della Valtellina, in Lombardia, si trova una delle opere più sorprendenti e originali dell’arte spontanea italiana: il Giardino Roccioso di Nicola Di Cesare, spesso definito il “Castello di Gaudì” italiano per la sua incredibile estetica fatta di colori, mosaici e forme scenografiche che richiamano certi capolavori modernisti spagnoli.
Un’opera incredibile nata per passione
L’idea del Giardino Roccioso nasce negli anni ’80 quando Nicola Di Cesare, di origini abruzzesi e residente a Grosio (in provincia di Sondrio), decide di trasformare un semplice muro di roccia dietro la sua casa in qualcosa di totalmente unico. Armato di pazienza, fantasia e materiali di recupero, inizia ad abbattere la naturale monotonia della roccia, aggiungendo gradini, terrazze, archi e decine di mosaici colorati realizzati con vetri, ceramiche rotte, sassi e specchi.
Quello che comincia come un progetto personale e spontaneo diventa, nel corso di oltre 40 anni di lavoro paziente, un vero e proprio percorso artistico che si sviluppa in verticale lungo la parete rocciosa delle Alpi Retiche.
Oggi questo giardino roccioso è un’esperienza visiva e sensoriale straordinaria dove ogni dettaglio racconta la dedizione di un artista autodidatta, che non si è mai riconosciuto come tale ma che ha saputo creare un linguaggio artistico personale, fatto di colori e forme popolari.
Un Castello d’Arte fatto di Mosaici, Scale e Immaginazione
Il Giardino Roccioso non è un giardino nel senso botanico del termine, ma piuttosto un’opera di land art (arte del paesaggio) che si integra con il fianco della montagna, trasformandolo in un susseguirsi di percorsi, terrazze, nicchie e archi tutti decorati in maniera sorprendente.
Mosaici e materiali di recupero
Quella che potrebbe sembrare una costruzione architettonica tradizionale è invece il frutto di materiali di recupero: pezzi di vetro colorati, piatti e tazzine rotte, tappi di bottiglia, specchi, conchiglie, tubi e oggetti ritrovati vengono abilmente incorporati nei mosaici e nelle texture della parete.
Questa tecnica non solo dona vivacità cromatica all’opera, ma riflette anche un profondo spirito di creatività sostenibile, dove ciò che sarebbe scarto diventa elemento artistico integrato nella montagna.
Un percorso emozionante da vivere
La visita al Giardino Roccioso è un vero e proprio percorso immersivo di circa 207 gradini che si snodano tra panorami mozzafiato, sculture e dettagli sorprendenti. Il percorso non è pianeggiante: ci sono gradini, passaggi stretti e salite, perciò si raccomandano scarpe comode e un minimo di attenzione, soprattutto se si vuole esplorare l’opera in ogni suo angolo.
Molti visitatori riportano l’impressione di trovarsi in una versione italiana e spontanea di un capolavoro modernista, spesso accostata ad opere come il Giardino dei Tarocchi in Toscana o i complessi architettonici organici di Gaudí a Barcellona, pur rimanendo unica e profondamente legata alla sua terra e alla visione artistica di Di Cesare.
La Rupe Magna, una delle più grandi rocce incise dell’arco alpino
L’uomo dietro il giardino roccioso
Nicola Di Cesare, classe 1950, non ha un background accademico artistico: è un autodidatta che ha lavorato per anni come ferroviere e costruttore, vivendo poi in Valtellina gran parte della sua vita.
La sua arte è frutto della creatività spontanea più pura, senza piani prestabiliti né obiettivi commerciali: l’opera è nata dal desiderio di abbellire uno spazio che gli stava a cuore e si è sviluppata nel tempo come un percorso contemplativo, fatto di momenti di lavoro quotidiano, scoperta e invenzione.
Negli anni, Di Cesare ha accolto visitatori curiosi e appassionati da tutta Italia e oltre, senza mai chiedere un biglietto d’ingresso: l’opera è gratuita e aperta a tutti, benché l’artista chieda sempre altruismo e rispetto per il suo mondo artistico.
Andare a Grosio significa visitare i suoi castelli
Dove si trova il Giardino Roccioso e come visitarlo
Indirizzo: Via Rovaschiera 48, Grosio (SO), Valtellina, Lombardia, Italia
Visita: libera e gratuita, senza prenotazione
Consigliato: scarpe comode per il percorso
Ogni angolo offre scorci fotografici unici — perfetti per appassionati di arte, architettura e fotografia.
Giardino Roccioso
Il Giardino Roccioso di Nicola Di Cesare non è semplicemente un luogo da vedere: è un’esperienza artistica che racconta passione, personalità e immaginazione, un’opera magnetica e surreale che combina natura, arte e spirito umano.
Chi lo visita può avvertire la storia di un uomo che ha trasformato la noia della routine in un progetto di vita, donando alla comunità un’opera di creatività che sfida le categorie artistiche tradizionali e stimola profondamente chiunque lo osservi.














