19 Aprile 2024 01:41

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Energia, la tariffa da scegliere per risparmiare in bolletta

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Bolletta gas senza consumo bonus bollette risparmiare su luce e gasEnergia tariffa da scegliere – Per risparmiare sulla bolletta elettrica, è preferibile optare per la tariffa bioraria o monoraria? Per rispondere a questa domanda, è necessario effettuare valutazioni accurate, poiché non esiste una regola universale valida per tutti. È importante analizzare le diverse abitudini degli utenti, comprendendo in quale parte del giorno si utilizza maggiormente l’energia elettrica. Solo in questo modo si potrà scegliere con consapevolezza la tariffa più adatta per risparmiare sulla bolletta della luce.

Coloro che trascorrono molto tempo in casa e utilizzano l’elettricità quotidianamente ed in diverse ore del giorno, come ad esempio i lavoratori in smart working, potrebbero beneficiare maggiormente di un risparmio scegliendo un contratto con tariffa monoraria.

Ore e giorni in cui si spende meno per la corrente

D’altro canto, chi trascorre poco tempo a casa e utilizza l’energia elettrica principalmente di sera o nei fine settimana, dovrebbe optare per la tariffa bioraria. Questa tariffa offre un risparmio significativo sui consumi elettrici durante le ore serali e nei giorni festivi, mentre applica tariffe più elevate nelle altre fasce orarie.

Alcuni criteri di valutazione sono forniti direttamente dai fornitori di energia elettrica. Secondo tali criteri, la tariffa bioraria risulta conveniente quando si stima che oltre il 65% dei consumi si concentrerà nelle ore serali o nei giorni festivi per coloro che si trovano nel mercato tutelato. Nel mercato libero, invece, la percentuale sale a almeno il 70%.

Un altro fattore utile per determinare la convenienza tra la tariffa monoraria e quella bioraria si trova nella bolletta, che oltre a indicare il consumo totale, mostra anche le fasce orarie in cui è stato generato. In questo modo, è possibile calcolare i consumi distribuiti nelle diverse ore e valutare un eventuale cambio di tariffa in base alle proprie necessità.

Le due tipologie di offerte energetiche sono molto diverse tra loro. La tariffa monoraria prevede un prezzo uniforme per la componente energia in ogni momento della giornata, mentre nella tariffa bioraria il costo del kWh varia a seconda della fascia oraria in cui si consuma energia.

Le tariffe orarie sono suddivise in tre fasce diverse, ognuna con un prezzo specifico per la fornitura energetica. La prima è la F1: attiva dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00, escludendo le festività nazionali. La seconda è la F2: attiva dal lunedì al venerdì, dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00, oltre che il sabato dalle 7:00 alle 23:00, sempre escludendo le festività nazionali. La terza è la F3: attiva dal lunedì al sabato dalle 00:00 alle 7:00 e dalle 23:00 alle 24:00, mentre la domenica e i giorni festivi copre tutte le ore della giornata. Per i clienti domestici, il costo della componente energia nella fascia F2 e F3 può coincidere, coprendo l’arco orario dalle 19:00 alle 8:00 dal lunedì al venerdì, e tutte le ore della giornata nei giorni di sabato, domenica e festivi.

Per chi abita in un appartamento con un contatore di vecchia generazione, ovvero non connesso in remoto, non esiste possibilità di scelta e dovrà adeguarsi alla tariffa monoraria. Infatti, i vecchi contatori, non permettendo il monitoraggio delle ore di utilizzo dell’energia, non sono in grado di riconoscere le diverse fasce orarie.

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