13 Aprile 2024 07:46

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L’edilizia libera: i lavori che si possono fare senza autorizzazione

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Edilizia liberaEdilizia libera

Esistono lavori di miglioramento della tua abitazione che possono essere eseguiti senza dover affrontare procedure burocratiche, grazie al regime di edilizia libera. Questo raggruppa una serie di interventi di ristrutturazione che possono essere realizzati senza richiedere permessi al Comune o presentare documenti.

L’edilizia libera è regolata dal Testo Unico sull’Edilizia, che definisce quali lavori non necessitano di permessi o comunicazioni al Comune: principalmente si tratta di interventi che non alterano la volumetria, la superficie o la destinazione d’uso dell’immobile.

Questi lavori non devono inoltre influire sulle caratteristiche strutturali, statiche o antisismiche dell’edificio. Da tenere in considerazione che le disposizioni per l’edilizia libera possono variare a seconda delle normative regionali o comunali.

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Le attività ammesse includono la sostituzione di infissi, pavimenti, intonaco e rivestimenti sia interni che esterni. Si tratta anche del rifacimento del bagno, degli interventi sugli impianti elettrici, idrici, termici, di climatizzazione e illuminazione, nonché della riparazione degli impianti domestici. Altre opere ammesse comprendono la creazione di controsoffitti, pareti divisorie interne, armadi a muro e caminetti, la tinteggiatura delle pareti interne ed esterne, l’installazione di pannelli solari o fotovoltaici e la sostituzione della caldaia con una pompa di calore. È inoltre possibile installare inferriate e sistemi di protezione contro intrusioni indesiderate.

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Edilizia libera, lavori senza autorizzazione

Per poter effettuare lavori in edilizia libera si devono rispettare alcune condizioni e limiti stabiliti dalla legge: mantenere intatte le caratteristiche urbanistiche, architettoniche, paesaggistiche e storico-artistiche dell’immobile, osservare i regolamenti edilizi locali e le norme igienico-sanitarie, acustiche, di sicurezza e di prevenzione incendi, e rispettare le distanze minime tra le costruzioni e i confini di proprietà.

È necessario ottenere il consenso del condominio se i lavori coinvolgono le parti comuni o le facciate dell’edificio. Inoltre, i lavori devono essere affidati a un tecnico qualificato, che avrà la responsabilità di dirigere i lavori, assicurare la sicurezza e certificare gli impianti.

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