Casera di Olano con le ciaspole


Salita sulle Alpi Orobie nel comprensorio della Valgerola, dove finalmente è arrivata una seconda e tardiva nevicata che ha ammantato di bianco le montagne.

Si lascia l’auto nel parcheggio del polifunzionale di Rasura (870 m) anche se ci sarebbe la possibilità di salire fino all’Alpe della Corte pagando il ticket.

A monte del parcheggio si imbocca la scalinata che fiancheggia la lunga schiera di casette bianche e poi si prosegue sul sentiero che a quota 1.100 m (poche indicazioni e segnavia) supera le acque del torrente “Il Fiume”.

Si prosegue in direzione nord dove a Ronchi si intercetta la strada che si percorre fino a Corte, qui si riprende il sentiero che sale al Rifugio della Corte (1.250 m). A monte del rifugio, in direzione ovest, un sentiero prosegue verso Tagliate di Mezzo, dove si prende la scorciatoia che porta a Tagliate di Sopra (1.420 m) e poi, deviando verso sud, si continua su una stretta sterrata (innevata) per mezzi agricoli.

Dopo essere transitati nei pressi della Croce si raggiunge l’ampio alpeggio di Olano (1.700 m), da dove si ammira la Bassa Valtellina e il Lago di Como. Continuando verso sud-ovest si raggiunge la parte alta del maggengo e la Casera di Olano (1.780 m/slm) con i suoi splendidi panorami: il lontano Pizzo Scalino, il Monte Canale, il maestoso Monte Disgrazia, le cime orobiche dal vicino Monte Combana, il Pedena e le altre vette di levante.

Per il ritorno si segue la traccia nella neve fatta durante la salita.
Percorso di 13 chilometri, dislivello positivo di 930 metri.
Giorgio Gemmi

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