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Bruciore di stomaco? Non sempre è innocuo: quando può nascondere qualcosa di molto serio

bruciore allo stomaco sintomo di una malattia graveBruciore allo stomaco: può essere sintomo di una patologia seria - valtellinamobile.it

Bruciore di stomaco può essere segnale precoce di un un problema molto grave difficile da diagnosticare: ecco come accorgersene.

Un sintomo spesso sottovalutato come il bruciore di stomaco persistente potrebbe essere il primo segnale di un problema ben più grave: il tumore all’esofago. Questa neoplasia, nota per la sua difficoltà di diagnosi precoce, è ancora oggi una patologia silente che colpisce migliaia di persone ogni anno in Italia e nel mondo. Gli esperti britannici, tra cui il farmacista Hussain Abdeh di Medicine Direct, sottolineano l’importanza di riconoscere tempestivamente i segnali d’allarme per migliorare la prognosi.

Il tumore all’esofago: un “cancro dimenticato” tra i disturbi digestivi

Il tumore all’esofago si sviluppa nel tratto che collega la gola allo stomaco, un organo lungo circa 25-30 centimetri e caratterizzato da una mucosa ricca di ghiandole. Colpisce soprattutto persone con fattori di rischio come il fumo, il consumo eccessivo di alcol e una dieta povera di frutta e verdura. Nel 2024, in Italia, sono stati stimati circa 2.343 nuovi casi, con una sopravvivenza a cinque anni ancora molto bassa: circa il 13% negli uomini e il 22% nelle donne.

Secondo l’Associazione italiana registri tumori (AIRTUM) e l’Associazione italiana di oncologia medica (AIOM), il tumore esofageo rimane un problema di salute pubblica significativo, anche se in lieve diminuzione grazie a campagne di prevenzione più efficaci e all’adozione di stili di vita più sani.

quali sono i sintomi del tumore all'esofago?

I sintomi del tumore all’esofago – valtellinamobile.it

Uno dei principali ostacoli è che i sintomi iniziali sono spesso confusi con disturbi digestivi comuni come il reflusso gastroesofageo o la gastrite. Hussain Abdeh, noto farmacista e divulgatore medico britannico, ha evidenziato che la disfagia, ovvero la difficoltà a deglutire, è uno dei segnali più importanti da non sottovalutare. La disfagia può manifestarsi con dolore e rendere gradualmente più difficile l’assunzione di cibi solidi, fino a compromettere anche quella di liquidi. Inoltre, possono comparire altri sintomi come nausea, vomito, tosse persistente, voce roca e perdita di peso inspiegabile.

Il tumore esofageo si presenta principalmente in due forme: il carcinoma a cellule squamose, più diffuso nelle regioni asiatiche e africane, e l’adenocarcinoma, che si sviluppa più frequentemente negli Stati Uniti e in Europa, spesso associato alla metaplasia di Barrett, una condizione precancerosa causata dal reflusso acido cronico.

Il bruciore di stomaco persistente è un campanello d’allarme che non dovrebbe mai essere ignorato, soprattutto se accompagnato da:

  • Difficoltà e dolore nella deglutizione (disfagia e odinofagia)
  • Perdita di peso significativa e inspiegabile
  • Tosse cronica o raucedine
  • Sensazione di cibo che rimane bloccato in gola o nel torace
  • Feci scure o presenza di sangue nelle urine o nei vomiti
  • Stanchezza e perdita di appetito

Questi segnali, se persistenti, richiedono una valutazione medica urgente. Il professor Sheraz Markar, chirurgo esofagogastrico, sottolinea come la diagnosi precoce sia fondamentale per migliorare le probabilità di sopravvivenza, che si riducono drasticamente nei casi di tumore in stadio avanzato (da 86% a 24% di sopravvivenza a cinque anni in stadio 4).

La prevenzione e il ruolo della diagnosi precoce: attenzione ai segnali e corretta gestione

L’oncologa Laura Locati e i dati dell’AIRC evidenziano che la prevenzione è la migliore arma contro il tumore esofageo. Ridurre o eliminare il consumo di tabacco e alcol, mantenere un peso corporeo adeguato e seguire una dieta ricca di frutta e verdura sono misure essenziali. Inoltre, il trattamento tempestivo di condizioni come il reflusso gastroesofageo e l’esofago di Barrett può prevenire l’insorgenza del tumore.

Hussain Abdeh, oltre al ruolo di farmacista indipendente prescrittore, è impegnato in campagne di sensibilizzazione nel Regno Unito, dove ha promosso l’attenzione verso i sintomi precoci del tumore esofageo e altre patologie gastroenterologiche. Abdeh ha inoltre contribuito a far conoscere l’effetto che farmaci come gli inibitori della pompa protonica hanno sul microbioma intestinale, sottolineando l’importanza di un uso consapevole e monitorato.

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