Risparmio carburanti: nuova zona franca “italiana”, che non è Livigno

Dal 1° gennaio con la fine dello sconto sulle accise i prezzi benzina e diesel in tutta Italia sono aumentati di almeno 18 centesimi, la somma esatta che fino al 31 dicembre veniva “risparmiata” dagli automobilisti, ma che era comunque a carico dell’erario.

SAN MARINO – Ma c’è un posto se non in Italia, al suo interno, dove il costo dei carburanti è rimasto molto più basso anche in gennaio. Non parliamo di Livigno, per cui l’eliminazione di accise e IVA sul pieno esiste da decenni, ma di San Marino.
I cui distributori sono presi d’assalto da inizio mese per rifornirsi dai territori confinanti, grazie ai listini che si possono vedere nella foto.

TEMPORANEA – Convenienza che però non è destinata a durare in eterno. Si attende un provvedimento del governo sanmarinese, che, come giù successo in passato, adegui prezzi dei carburanti e accise armonizzandolo i primi a quelli italiani o dell’Italia.

IVA – In realtà l’unica differenza che rimarrà sarà quella relativa all’IVA che tra Italia e San Marino vede un punto percentuale di differenza a favore del piccolo Stato.

Non si fermano gli aumenti di benzina e diesel. Nel frattempo molti si ingegnano per risparmiare sul pieno tra app e passaparola. In questo senso ovviamente la fa da padrone Livigno.

SAMNAUN – Ma la zona franca di Livigno non è l’unica chimera degli automobilisti. Almeno non in Svizzera. Infatti esiste  un’altra località nella quale le quotazioni alla pompa di benzina sono più economiche, se così si può dire. Si tratta di Samnaun, in Engadina, che insieme a Val Sampuoir rappresenta l’unica zona franca riconosciuta nella Confederazione Elvetica.
Nei due paesi dei Grigioni (più vicini all’Austria che all’Italia) non vengono applicate le regole doganali svizzere e sulle merci non sono applicati i normali tributi sull’importazione.

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