Giovedì 09 dicembre 2021

Vieni in vacanza in Valtellina in auto? Un consiglio: leggimi

Condividi

Talamona statale 38 Dedichiamo alcune righe ad un argomento che secondo noi non è mai sufficientemente trattato localmente, cioè la sicurezza alla guida dei turisti, e quindi anche dei valtellinesi, sulle strade della provincia di Sondrio.
Le strade, o meglio la strada della Valtellina, perché di arterie principali ne abbiamo due, le Statali 36 e 38, non sono pericolose o assassine in sè, tale da spaventare chi le deve percorrere o che siano necessarie a riguardo campagne comunicative pesanti per l’immagine della valle.
I problemi sono fondamentalmente tre.
Il primo è quello sopra riportato: la strada è una, tralasciando i nomi, che dal Passo Spluga porta a Bormio e poi a Livigno, quindi qualunque variabile potenzialmente negativa (maltempo, disservizi, incidenti, traffico elevato) non si dipana sul territorio, ma si concentra sulle due corsie, quattro nel tratto della nuova Statale 38 che arriva a Cosio Valtellino, dove comunque non di rado si formano colonne nel weekend allo svincolo di uscita.
Il secondo, forse quello meno considerato, anche nelle discussioni “da bar”, è che le stesse strade non sono state progettate per un carico di traffico come quello che subiscono nel fine settimana e nei periodi turistici top come Natale, Ferragosto e ponti vari.
Il terzo, sul quale vorremmo che i turisti che stanno leggendo questo articolo si concentrassero, è che le carreggiate, sulle quali insistono le problematiche di cui sopra, giocoforza hanno un accesso laterale ogni morte di santo e, nonostante, con il tempo, tra realizzazione di rotatorie, alcune va detto inopportune, e chiusure di passaggi a livello, la situazione sia migliorata, sorpassare sulle nostre strade, anche a velocità ridotta, è pericoloso al di là di ogni abitudine di chi guida in altre zone.
Il consiglio di cercare di rispettare i limiti di velocità è ovvio, però è anche vero che se davanti hai un mezzo lento da Morbegno a Bormio servono due ore, quindi il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di attenersi solo ed esclusivamente alle zone di sorpasso segnalate sul tracciato, cioè le linee longitudinali tratteggiate, dove non ci sono accessi laterali. Ne guadagneremo in salute tutti.

Lascia un commento

*

Ultime notizie