Lunedì 17 gennaio 2022

Valfurva: il percorso che, in bici o piedi, da emergenza può diventare turistico

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Per chi volesse raggiungere Santa Caterina Valfurva e in generale l’alta Valfurva metto in evidenza il percorso “di emergenza”, normalmente transitabile a piedi o in MTB da tutti, in fuoristrada per residenti. Molto lungo da fare ai piedi, in auto ci impiego mediamente 35/40 minuti contro i 5/6 minuti della strada provinciale 29. Purtroppo il fondo è sconnesso e non permette velocità elevate, ma certo che per il turista può essere un bel modo per passare una giornata ed animare la nostra Santa Caterina o la Valle dei Forni, in bici è sicuramente consigliabile, nonostante in alcuni punti la pendenza sia notevole, ma le elettriche aiutano molto.

Si parte dal punto di chiusura della strada a Sant’Antonio, attraversato il ponte inizia subito lo sterrato, dopo un breve tratto in falso piano la pendenza si fa subito importante. Fino a quasi alla Baita Balanzona (1.775 m) non dà molto respiro, ci sono punte del 20%, ci si porta in quota in breve tempo, ci sono 8 tornanti in totale, di cui 6 in serie. Poco prima della casa ARPA di osservazione della frana si fa pianeggiante e, dopo due tornanti in discesa si raggiunge il bivio Santa-Bormio 2000 (1.740 m). Qui torna a salire, ma c’è solo un breve strappo in prossimità dei Monti di Sobretta di sotto, in un attimo si arriva al Ponte sulla Valle (1.795 m). Da qui si può dire che prosegue fino alla pista Deborah Compagnoni di Santa Caterina quasi in falsopiano. Il punto più alto si tocca al Ponte dei Sospiri (1.830 m), poi scende in breve fino alla strada asfaltata di Vedich (1.785 m), da qui in pochi minuti si scende in centro.
Marco Trezzi

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