Dicembre 4, 2022 14:00

Escursione in Val d’Ambria e Val Venina


Escursione ad anello che percorre la Val d’Ambria e la Val Venina. Con l’auto si raggiunge Piateda e si sale, muniti di permesso, fino all’antico borgo di Ambria (1.303 m) di cui ha parlato anche Leonardo da Vinci nei suoi diari. Si attraversa il paesino e si prosegue in direzione sud sul sentiero n. 253 contrassegnato da alcuni segnavia bianco-rosso realizzati da un gruppo di volontari. Si passa da un piccolo invaso (1.430 m) ad uso della centrale idroelettrica e poi si entra nella vallata dove in primavera si forma, a seguito dello scioglimento delle nevi, il Lago del Zappello (1.530 m), detto anche lago delle rane. Quando il percorso riprende a salire si transita per Baite Dossello (1,590 m) e, dopo aver piegato verso ovest, si arriva all’Alpe Cigola dove sono presenti i ruderi di parecchie baite. Qui si incrocia il sentiero n. 201-GVO con segnavia rosso-giallo-rosso oltre al classico bianco-rosso: a volte la traccia scompare per brevi tratti. A quota 2.230 m si trova la deviazione per Passo Cigola a sinistra, continuando invece sul GVO si sale in poco tempo al Passo Brandà (2.430 m) che permette di entrare nella Val Venina. Il percorso scende abbastanza ripido ai 2.164 m di La Vena, dove è ancora presente un antico forno del ferro. Qui, come in molte altre zone delle Orobie, esistevano cave di minerali dalle quali veniva estratto, per fusione, il ferro. Un’attività durata dal 1300 al 1800. Deviando verso sud si sale al Passo Venina (2.442 m) che immette nel versante bergamasco delle Orobie. Dal passo si ritorna al forno del ferro e si scende lungo la Val Venina percorrendo il sentiero n. 254; dopo aver guadato le acque del torrente Venina si arriva all’Alpe Venina (2.017 m). Il n. 254 si mantiene sul lato orografico sinistro che però più avanti è interrotto quindi, passato il ponticello carrozzabile, si continua sulla stradina di servizio del Lago Venina arrivando al muro della diga. Oltre lo sbarramento inizia il percorso che scende nella stratta vallata, percorrendo gli ultimi 700 metri di dislivello, per raggiungere Ambria.
Percorso (E) di 21 chilometri, dislivello positivo 1.450 metri, no fontane.
Giorgio Gemmi

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