Una critica costruttiva: mi piace sciare ed ero pronto a tutto pur di farlo

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Riceviamo e pubblichiamo l’intervento, che racconta la sua esperienza, di Alessio Zanforlin, di Monza, turista in Valtellina da più di 20 anni.
Leggendo l’articolo sulla segnalazione delle criticità, segnalo le mie perplessità sulla prima sciata fatta ieri in Valtellina: nessun controllo green pass agli accessi. Ho cercato in lungo e in largo chi faceva i controlli a campione, ma non ne ho trovati. Colazione al rifugio seduti al tavolo: nessuna richiesta di green pass nemmeno ai tavoli accanto. Alle mie richieste di chiarimento nessuna risposta. Nessuna limitazione di accesso sull’ovetto. Ovviamente questa superficialità da parte dei gestori ha contribuito al comportamento poco attento da parte dei fruitori degli impianti. Poche mascherine e utilizzo non corretto degli scalda collo al posto di esse. La mia vuole essere una critica costruttiva per non perdere la stagione. Siamo tutti sulla stessa barca. A me piace sciare ed ero pronto a tutto pur di farlo. Questo comportamento mi ha demoralizzato“.
Abbiamo omesso volontariamente la località e la Ski Area oggetto della segnalazione perché lo scopo di questo articolo non è colpire o danneggiare qualcuno o qualcosa, ma sensibilizzare chi probabilmente non si è ancora reso conto delle conseguenze di determinati comportamenti.

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