Le rive del Torrente Val d’Uzza, dove governa la natura

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Torrente Val d’Uzza Uno degli angoli più belli della Valfurva, le rive del Torrente Val d’Uzza, nel piccolo borgo di Teregua vecchia, dove si può ammirare  la maestosa parete sud della dolomitica Reit. I più accorti avranno notato che al Soccorso Alpino è inserita la dicitura “soccorso in ambiente ostile”. In questo luogo credo si possa comprendere come mai si accosta la montagna alle ostilità. Questo torrente (ora scarso d’acqua con la siccità), è anche chiamato “la roina”, in dialetto ”la rovina”, è forse il fiume più problematico dell’intera valle. Ad ogni temporale dalla Reit avvengono importanti scariche di detriti che finiscono inevitabilmente nel solco della Val d’Uzza, il torrente porta a valle migliaia e migliaia di metri cubi di materiale. Nel torrente spesso campeggiano ruspe e camion pronti ad entrare in azione per ripulirlo. Numerose sono le piccole briglie costruite negli anni, anch’esse ormai sotterrate dai detriti, ora se ne costruendo una enorme in cemento armato, sperando di ottenere buoni risultati. Questo in fondo ci fa capire come sia impossibile da parte nostra governare la Natura. In montagna tutto si trasforma e muta nel giro di poco tempo, è chiamato ambiente ostile anche per questo, perché ci è ostile a noi umani, che grazie alla tecnologia pensiamo di poterlo controllare a nostro piacimento, ma la realtà è che sarà sempre lui a comandare e farci vedere che nulla possiamo dinanzi alla sua forza.
Marco Trezzi


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