Tangenziale di Sondrio al Trippi, fretta ed efficacia: dubbi di Confartigianato

Opera fondamentale, ma deve essere realmente efficace
Confartigianato Sondrio invita ad una progettualità di lungo periodo

Confartigianato Sondrio Trasporti in questi giorni ha riflettuto al proprio interno circa il progetto della nuova tangenziale di Sondrio in località Trippi dopo la presentazione del progetto predisposto da Anas.
La riflessione ha coinvolto sia l’importante settore del trasporto merci sia quello non meno importante e strategico del trasporto persone.
L’attesa per i lavori per eliminare il tratto del passaggio a livello all’uscita est della tangenziale di Sondrio si sono fatti attendere oltre trent’anni.

Manutenzione della tangenziale di Sondrio

Che l’opera per superare il passaggio a livello vada fatta nessuno ha dubbi ma dopo tre decenni di attesa le aspettative sono alte e nonostante le difficoltà l’auspicio è che le opere siano realizzate con un occhio rivolto al 2026 ma con una visione più lunga e cioè al dopo olimpiadi sempre nella convinzione che gli operatori economici della valle hanno una sola strada di fondovalle.

Come sarà lo svincolo della Sassella

L’occasione delle Olimpiadi 2026 dovrebbe essere un punto di partenza e non di arrivo per la realizzazione delle infrastrutture necessarie, che per essere realmente funzionali hanno bisogno di essere progettate ascoltando in primis chi i territori li vive quotidianamente.
Negli ultimi giorni circolano soluzioni e posizioni differenti.
A questo punto vogliamo lanciare alcuni spunti di riflessione: non varrebbe forse la pena di proseguire il dialogo tra i portatori di interesse, la politica locale e l’ente che coordina i lavori? Siamo veramente certi che la fretta per l’avvio dei lavori non rischi di farci ritrovare con un’opera che crei più criticità rispetto a quelle che dovrebbe risolvere?

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