18 Aprile 2024 03:47

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Escursione al Pizzo Pidocchio e Monte Vespolo

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Queste cime si trovano sulla lunga dorsale che separa la Val del Livrio dalla Val Cervia nelle Orobie centrali e si possono raggiungere da entrambe le vallate.

In questa occasione, preso il premesso per transitare sulla VASP della Val Cervia (nei pubblici esercizi di Fusine e Cedrasco) si imbocca la ripida e stretta stradina che parte dal centro di Cedrasco e si raggiunge il Fienile di Arale (1.560 m).

Nella parte alta di questo alpeggio, in prossimità delle baite, c’è la palina che indica per il sentiero n. 215 che va all’Alpe Prato dell’Acqua (1.764 m) dove, in prossimità della baita, parte una traccia oramai quasi invisibile in direzione Nord che fa un traverso e raggiunge Baita La Pomina.

Giro tra gli alpeggi della Valmalenco

Ora, continuando sul piccolo sentiero tra rododendri e mirtilli, si percorre la dorsale che sale dal Dosso Morandi. Al termine del bosco, verso quota 2.100 m, ci si trova sotto il Pizzo Pidocchio, ma non si vede più una vera traccia per salire il ripido versante. Essendo un pendio erbato di visega secca (“scimiun” o “paiosa”) conviene essere muniti di ramponcini da ghiaccio che danno la necessaria sicurezza anche per la discesa.

Raggiunto il Pizzo Pidocchio (1.327 m) ci si trova sopra la frana che incombe su Caiolo; grazie alla posizione di questa cima si può godere di un ampio panorama sulle Alpi Retiche, l’alta Valtellina, l’Adamello e le vicine Orobie.

Con meno difficoltà si sale poi al vicino Monte Vespolo (2.385 m) e, proseguendo sulla dorsale in direzione Sud, prima della cresta che va al Pizzinversa, si comincia una lenta discesa verso (S-O).

Il sentiero è scomparso, quindi bisogna barcamenarsi alla meglio. Raggiunta quota 1.800 m si ha la fortuna di intercettare un percorso che corre parallelo al fondo valle. Arrivati ad una baita si prende la pista sterrata che più sotto si immette nella VASP per poi tornare  all’Alpe Fienili di Arale.

Percorso (EE) di 12 chilometri, dislivello positivo 890 metri, no fontane.
Giorgio Gemmi

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