14 Giugno 2024 01:15

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Le 3 novità che aumentano il guadagno del fotovoltaico

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Consigli risparmio energeticoNovità mercato fotovoltaico – Nel gennaio 2024 verranno abolite le tariffe tutelate per le famiglie, con il rischio di vedere un ulteriore aumento delle bollette per chi non ha il fotovoltaico.
Un impianto genera beneficio in due modi: con il risparmio in bolletta e con i proventi della cessione automatica di energia, tramite lo scambio sul posto.

Poiché i pannelli di ultima generazione offrono un rendimento di qualità per almeno 30 anni, ogni euro investito nel fotovoltaico può produrre un ritorno cumulato di almeno cinque volte l’investimento iniziale.

Grazie alla detrazione al 50% abbinata allo scambio sul posto, l’investimento in un impianto può ripagarsi da solo in circa 4 anni.
Il tipico impianto domestico da 3kW costa circa 6mila euro che, grazie alla detrazione 50%, diventano circa 3mila euro di costo effettivo.

Novità che aumentano il guadagno –  Negli ultimi tempi, molti hanno sfruttato i vantaggi dei recenti sistemi di accumulo, che consentono di immagazzinare l’energia prodotta e non utilizzata immediatamente. Allo stesso modo, un numero crescente di persone ha cominciato ad utilizzare gli ottimizzatori, dispositivi avanzati che migliorano l’efficienza dell’impianto del 20-25%. Inoltre, molti hanno unito l’installazione di impianti fotovoltaici con le pompe di calore, permettendo di produrre senza costi aggiuntivi acqua calda, riscaldamento e aria condizionata per l’estate.

SMALTIMENTO – Problemi di smaltimento dei pannelli non esistono in quanto lo smaltimento è gratuito ed offerto dai produttori che sono iscritti ai consorzi nati per questo motivo.

VALORE CATASTALE – Stesso discorso per l’ipotetico aumento del valore catastale degli edifici coinvolti nell’installazione, dal quale sono esclusi gli impianti domestici da 3kW (i più diffusi).

BONUS – Da ricordare sempre che tra i tanti bonus e agevolazioni disponibili sia a livello statale che regionale o locale si deve tenere presente che se si decide di accedere al Superbonus si perde la possibilità dello scambio sul posto e si rinuncia alla maggior remunerazione dell’energia che si può immettere in rete. Al contrario optando per l’acquisto di un accumulo, non si perde questa possibilità, oltre al fatto che la spesa relativa ricade nel bonus.

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