Mercoledì 18 maggio 2022

Presentato il piano di gestione della marmotta a Livigno

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Nonostante l’intervento messo in atto l’anno scorso sono ancora troppe le marmotte a Livigno. Per questo motivo l’amministrazione comunale del Piccolo Tibet, in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Sondrio ripropone anche questa estate il progetto per la gestione di questi animali che sono sempre più proliferi e problematici per la gestione dei pascoli.

Ieri sera presso la sala Consiliare del Comune di Livigno si è svolta una serata divulgativa e di aggiornamento relativa al piano di gestione della marmotta. Questo progetto ha permesso uno studio approfondito della marmotta sul territorio. iniziato nel 2020 ha permesso di avere un parere favorevole da parte di ISPRA (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale) per la cattura della marmotta.
Le marmotte prese sul territorio di Livigno verranno in seguito trasferite in Valtellina o nell’Alto Lago di Garda dove da alcuni anni questo animale è scomparso. In questo modo potranno ricrearsi. Inoltre, il progetto, permette di avere sul territorio persone formate per la cattura della marmotta.
Nel 2021 sono state trasferiti 150 esemplari, ogni esemplare è stato sottoposto a misurazione, controlli e numerazioni con marca auricolare.
La notizia del 31 maggio 2021
Dopo alcuni anni che i contadini sollevavano il problema del sovraffollamento delle marmotte che rovinavano i pascoli, Livigno ora ha deciso di trasferirle. Ne hanno censite circa 400, in particolare nella zona del lago del Piccolo Tibet, e con la loro “opera” il terreno era difficile da sfalciare oltre a mettere in pericolo i mezzi agricoli che vengono utilizzati per lo sfalcio.
Il Comune ha deciso che 300 marmotte verranno prelevate in due anni e trasferire in altre province (Brescia e Verona) perché sono troppe per spostarle in altre zone di Livigno.
La cattura degli animali, utilizzando trappole e lacci e trappole, con l’approvazione dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, è stata seguita dalla polizia provinciale e dall’associazione di esperti ambientali Dream Team. Successivamente sono state visitate dal veterinario per il controllo delle malattie trasmettibili agli uomini e infine le marmotte sono state microcippate.

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