Giovedì 19 maggio 2022

L’altra zona franca dove i carburanti costano meno

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Non si fermano gli aumenti delle fonti fossili che si ripercuotono sulle quotazioni di benzina e diesel, ma anche i gestori dei distributori si lamentano, preannunciando chiusure parziali e volontarie dei self service in orario notturno. Sembra impossibile, ma secondo la categoria nonostante i prezzi dei carburanti siano saliti a livelli mai raggiunti prima, rimane fisso il loro ricavo. Secondo i benzinai si tratta di (più o meno) 3 centesimi e mezzo di euro al litro.
Nel frattempo molti si ingegnano per risparmiare sul pieno tra app e passaparola. In questo senso ovviamente la fa da padrone Livigno, tanto che abbiamo calcolato fino a dove il viaggio nel Piccolo Tibet è gratis grazie al risparmio attuale nei prezzi.
Ma la zona franca di Livigno non è l’unica chimera degli automobilisti. Almeno non in Svizzera. Infatti esiste  un’altra località nella quale le quotazioni alla pompa di benzina sono più economiche, se così si può dire. Si tratta di Samnaun, in Engadina, che insieme a Val Sampuoir rappresenta l’unica zona franca riconosciuta nella Confederazione Elvetica.
Il benzinaio più economico di Livigno
Nei due paesi dei Grigioni (più vicini all’Austria che all’Italia) non vengono applicate le regole doganali svizzere e sulle merci non sono applicati i normali tributi sull’importazione. Per cui un litro di carburante non supera il prezzo di due franchi al litro che, se consideriamo che euro e franco ormai viaggiano in parità, rappresenta ancora un bel prezzo. Di certo inferiore a quello che si trova in Italia. Ma non sufficiente come unica motivazione per una trasferta del “pieno”. Ma la zona sta registrando un aumento dei turisti di giornata che uniscono l’utile al dilettevole.
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