Dicembre 4, 2022 18:46

La storia del bombardiere Air Force che si schiantò nel 1945 a Livigno

aereo americano Livigno aprile 1945 In ricordo della missione Spokane

Il 13 aprile 1945 si schiantò in Val delle Mine il bombardiere B-24 H a 2.560 metri di quota in località Camana degli Ermellini, lungo il versante orientale della valle.

Il bombardiere, costruito nel 1942, apparteneva al 2641st Special Group dell’USAAF, reparto che operava trasportando viveri, materiali e armi per i partigiani e paracadutando agenti alleati.

Alle ore 9:20 era partito dall’aeroporto di Rosignano Marittimo e a bordo, oltre ai nove membri dell’equipaggio, erano presenti cinque agenti Office of Strategic Services (OSS), destinati a rinforzare gli Operational Groups (OG), le unità di infiltrazione già presenti sul posto.

Queste unità si occupavano di molestare le guarnigioni nemiche, interrompere le loro vie di comunicazione, ottenere e trasmettere informazioni di intelligence, rifornire, armare e addestrare le unità partigiane dell’Alta Valtellina.

Alle 12:45 il B-24 aveva comunicato per l’ultima volta via radio con un altro aereo. Dopo aver compiuto i primi due passaggi a bassa quota, lanciando viveri e materiali sulla zona di lancio, aveva mancato il terzo passaggio per paracadutare gli agenti OG e aveva tentato il quarto sorvolo, ma uno dei motori prese fuoco.

Due agenti, Armand A. Terracciano e Nicholas Tomasello, si lanciarono con il paracadute e si salvarono, mentre l’aereo sovraccarico finì per schiantarsi contro il fianco della montagna innevata.

I morti furono dodici di cui nove membri dell’equipaggio.
Anthony Fantauzzo (OSS), Anthony Rocco (OSS), Bennie A. Ballone (OSS), James W. Allen, Joseph Leo Bouhl, Victor E. Carlson, Michael P. Depta, Neal M. Hebinger Jr., James R. Kelly, Steve E. Moraska, Edward F. Mulroy, Lewis J. Tucker.
Fonte: Museolivigno.it
Informazioni tratte dall’articolo di Stefano Pruneri nel Bollettino Storico Alta Valtellina dell’anno 2020.

Ultime Notizie