Dicembre 4, 2022 21:37

Anas, 1000 ponti e viadotti oggetto di monitoraggio strumentale


Al via le gare per il monitoraggio tramite sensori di mille ponti e viadotti lungo la rete Anas (Gruppo Fs Italiane). Da oggi, infatti, sono in Gazzetta ufficiale due delle 5 gare previste per la realizzazione del Programma SHM (Structural Health Monitoring): un procedimento è stato già aggiudicato a luglio mentre gli ultimi due andranno in Gazzetta Ufficiale entro metà novembre.

L’investimento
L’investimento per l’infrastrutturazione e il monitoraggio dei Ponti e Viadotti presenti sulla rete gestita è pari a 275 milioni di euro, finanziati dal “Fondo Complementare” connesso al PNRR.

Priorità e obiettivo
Anas ha la priorità di sorvegliare la rete stradale di competenza al fine di valutare le condizioni presenti e future delle parti che compongono l’infrastruttura, per definire le attività di manutenzione con identificazione degli interventi, dei costi e dei tempi associati. L’obiettivo è quello di innalzare il livello della sicurezza intrinseca delle strutture, la sicurezza dell’utenza e l’ottimizzazione dei costi di gestione e dei tempi d’intervento.

Nasce in questo contesto l’esigenza di adottare una piattaforma di monitoraggio di ponti e viadotti basata su tre elementi:
Installazione di sistemi locali di rilevazione dei parametri di interesse;
Applicazione di algoritmi di analisi di tali parametri;
Sistema centralizzato che permetta il monitoraggio e la gestione a livello nazionale e la raccolta di tutti i dati di interesse tecnico.

Il Programma SHM
In questo contesto è stato realizzato da Anas il programma SHM (Structural Health Monitoring) che prevede la messa a punto di un sistema integrato di censimento, classificazione e gestione dei rischi e di monitoraggio dinamico delle infrastrutture, comprensivo di 5 macro interventi che consentiranno “di virtualizzare” le opere:
1 piattaforma per la gestione delle attività ispettive;
2 piattaforma per il monitoraggio dello stato di salute delle opere;
3 attività di rilievo delle opere e la creazione di modelli informativi BIM (Building Information Modeling);
4 installazione di impianti e sensori di campo per il monitoraggio infrastrutturale;
5 servizi di connettività per la trasmissione dati dal campo ai sistemi centrali.

La manutenzione predittiva
Il Programma SHM consente un controllo molto più ampio su tutto il processo di monitoraggio dello stato di salute delle infrastrutture, consentendo la piena integrazione con i protocolli manutentivi attraverso l’utilizzo di una banca dati centralizzata delle opere d’arte (ponti e viadotti). L’acquisizione costante delle informazioni relative allo stato di queste opere consentirà, inoltre, attraverso l’applicazione di algoritmi di Intelligenza Artificiale, la definizione di processi di manutenzione predittiva.
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