Nel cuore d’Italia c’è un luogo che sembra uscito da una fiaba, tra montagne, grotte e aria purissima: meta perfetta per un weekend di settembre.
Nel cuore delle Alpi Giulie, tra confini e paesaggi mozzafiato, si trova la Val Resia, una valle alpina che incanta con i suoi scenari incontaminati, l’aria tersa e le sue grotte da sogno.

Montagne, grotte e tanto verde: questo è un piccolo gioiello nel cuore d’Italia – Valtellinamobile.it
Un autentico gioiello naturalistico italiano dove il turismo di massa non ha ancora lasciato il segno, garantendo un’esperienza di natura e cultura immersa nel silenzio e nella bellezza.
Val Resia: un rifugio alpino tra biodiversità e tradizioni
La Val Resia si estende per circa 18 chilometri, delimitata dal confine italo-sloveno. È attraversata dal torrente Resia, che ne dà il nome, ed è in gran parte compresa nel Parco Naturale delle Prealpi Giulie, un’area protetta di straordinaria ricchezza biologica. Qui convivono più di mille specie vegetali, una fauna alpina variegata con rapaci maestosi e perfino tracce di orso e lince, animali simbolo di ambienti sani e ben conservati. Questa valle rappresenta una meta perfetta per chi cerca un turismo sostenibile e “lento”, lontano dalla folla e dall’overtourism. Le iniziative, sia pubbliche che private, si moltiplicano per valorizzare il territorio, rendendolo sempre più accessibile e fruibile senza comprometterne la naturalità.
D’estate, la Val Resia diventa il paradiso degli escursionisti e degli amanti delle due ruote. Un’importante novità del 2025 è la nuova ciclovia Resiutta-Resia, un percorso di circa 7 chilometri che si snoda nel cuore del Parco Naturale, collegando la valle alla Ciclovia Alpe Adria. Questa pista ciclabile, con fondo stabile e priva di disconnessioni, si adatta anche ai ciclisti meno esperti e permette di ammirare il Monte Canin, icona paesaggistica della zona, insieme al corso del torrente Resia, in un contesto naturale di grande suggestione. La valle offre sentieri per ogni livello di difficoltà. Tra le passeggiate più apprezzate:
- Malga Coot: un percorso breve di circa 1 chilometro con un dislivello contenuto di 200 metri, ideale per famiglie e principianti. Il sentiero conduce a un rifugio panoramico su un balcone naturale che domina la valle. Chi desidera proseguire può completare l’anello Malga Coot, parte dell’Ecomuseo Val Resia, un museo all’aperto che racconta le particolarità storiche, culturali e linguistiche della regione.
- La “Bella strada” di Resia (Ta Lipa Pot in friulano): un anello di 10 chilometri facile e adatto anche ai bambini. Il percorso panoramico si sviluppa attorno alla frazione di Stolvizza, attraversando boschi, cascate e ruscelli, con passerelle e ponticelli che rendono la camminata ancor più suggestiva.

La bellezza della Val di Resia – Valtellinamobile.it
Dominante il paesaggio della Val Resia è il Monte Canin, con i suoi 2.587 metri uno dei massicci più imponenti delle Alpi Giulie, al confine tra Italia e Slovenia. Il suo vasto altopiano carsico è un tesoro di grotte, pozzi e formazioni geologiche uniche, meta ambita per gli escursionisti e gli appassionati di montagna. Due itinerari impegnativi conducono alla vetta:
- La Via Ferrata Julia, che parte da Sella Nevea, passa per il Rifugio Gilberti (1.850 metri) e attraverso Sella Bila Pec raggiunge la cima, superando tratti di alta montagna e vie attrezzate.
- L’Alta Via Resiana, un lungo percorso in cresta che inizia da Malga Coot e termina proprio sul Monte Canin, noto in sloveno come Kanin, offrendo panorami spettacolari verso le cime circostanti (Montasio, Jôf Fuart, Mangart, Jalovec, Tricorno), la pianura friulana e, nelle giornate limpide, persino il Mare Adriatico.
Il Monte Canin non è solo una vetta da scalare, ma un simbolo che racchiude la storia e la cultura di una terra di confine, ricca di minoranze linguistiche (tedesca, slovena e resiana) e naturalità preservata, capace di attrarre turisti alla ricerca di un turismo lento e autentico. La nuova ciclovia rappresenta un tassello fondamentale nel più ampio progetto di sviluppo delle aree interne della Regione Friuli-Venezia Giulia, primo esempio di integrazione tra mobilità sostenibile e tutela ambientale nel contesto alpino.
La pista segue il corso del torrente Resia sulla sinistra orografica, scorrendo in un ambiente naturale che conserva i segni dell’antica strada carrozzabile lastricata più antica del territorio. Come sottolineato dalla Sindaco di Resia, Anna Micelli, il progetto si inserisce nel cuore della Riserva della Biosfera MAB UNESCO delle Alpi Giulie, offrendo un’esperienza di turismo slow che valorizza le peculiarità di questa terra di confine, dove natura, storia e culture si intrecciano in modo unico. Questo percorso ciclabile si aggiunge all’offerta escursionistica e culturale per far conoscere un territorio variegato e ricco di fascino, dove ogni angolo racconta una storia diversa.






