Finalmente arriva un taglio sostanzioso alle tasse, specialmente per una specifica classe di contribuenti, ecco quali.
In questi giorni, i riflettori di tutta Italia sono puntati sulla prossima Manovra finanziaria, tra bozze, dichiarazioni e indiscrezioni, si fa strada una nuova idea. Sembra che il governo abbia in mente di ridurre il carico fiscale su alcune voci particolarmente delicate per chi lavora, ovvero tredicesima e straordinari.

Un nuovo taglio alle tasse sta per arrivare – valtellinamobile.it
Due voci che accompagnano milioni di famiglie italiane e che nel periodo di maggior consumo e spesa, finiscono spesso falcidiate dalle imposte. Adesso si punta a ridurre le tasse che gravano su queste remunerazioni, per restituire un po’ di potere d’acquisto alle famiglie italiane.
Addio tasse su tredicesima e straordinari
Da tempo si ragiona su come aumentare il potere d’acquisto dei cittadini italiani senza toccare la struttura complessiva delle entrate fiscali, senza aumenti agli stipendi. A rilanciare l’idea è stato Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio, che ha parlato apertamente di un’idea “azzardata ma non impossibile”, alleggerire il peso fiscale.

Meno tasse su tredicesima e straordinari – valtellinamobile.it
Un’operazione che, se trovasse consenso, si aggiungerebbe agli altri interventi già messi sul tavolo, come li il taglio dell’Irpef, che passerebbe dal 35 al 33%. Ma anche altre voci fanno parlare di sé, come la detassazione di premi di produttività e incentivi per il rinnovo dei contratti scaduti.
Tutto dipenderà dalle risorse, prima vanno finanziate voci prioritarie come pensioni, sicurezza e bonus, poi si potrà ragionare su eventuali margini per una riduzione fiscale. Il punto centrale dell’intera manovra, però, resta sempre l’intenzione di rendere più leggera la pressione che grava pesantemente sui redditi da lavoro dipendente.
La questione della tredicesima, inoltre, è particolarmente sentita, perché oggi quell’entrata aggiuntiva è tassata come e anche più dello stipendio mensile standard. Subisce le ritenute Irpef, non gode delle detrazioni per lavoro o carichi familiari e viene decurtata anche dai contributi previdenziali, riducendosi notevolmente
Una detassazione, anche parziale, avrebbe un impatto immediato, si tradurrebbe in più soldi nelle tasche delle famiglie proprio sotto Natale, quando le spese aumentano. Non a caso, l’ipotesi è stata più volte definita una “manna” che potrebbe fare la differenza in un momento critico per i bilanci domestici.
Lo stesso discorso vale per gli straordinari e i festivi, per cui l’idea è quella di applicare una flat tax agevolata, intorno al 5%. Una scelta che favorirebbe non solo i dipendenti, ma anche le aziende, chiamate sempre più spesso a gestire picchi di produzione o esigenze improvvise.
Il dibatti è acceso e se davvero la tredicesima e gli straordinari dovessero beneficiare di una detassazione, per milioni di italiani sarebbe un segnale concreto. Non un semplice annuncio, ma la conferma che, almeno per una volta, le promesse si trasformano in numeri concreti e visibili in busta paga.






