Dal 2026 il bonus asilo nido cambia volto: esteso a più servizi educativi e con domanda valida per più anni, meno burocrazia e più sostegno alle famiglie.
Buone notizie per le famiglie con bambini piccoli, dal 2026 il bonus asilo nido sarà più ampio, più semplice da richiedere e valido per diversi anni senza bisogno di presentare ogni volta una nuova domanda. Una vera rivoluzione per i genitori, che spesso hanno dovuto fare i conti con scadenze, documenti e pratiche ripetitive. Le nuove regole, introdotte dall’INPS con la circolare 123 del 5 settembre 2025, recepiscono le modifiche del Decreto Legge 95/2025 e puntano a semplificare la vita delle famiglie, ampliando anche le tipologie di servizi coperti dal contributo.

Se hai figli, arriva un nuovo bonus che ti farà sorridere: tutti i requisiti e le novità per ottenerlo – valtellinamobile.it
Fino a oggi, il bonus asilo nido era riservato esclusivamente alle rette di strutture pubbliche o private convenzionate. Con la riforma, invece, l’aiuto economico si estende a un ventaglio molto più ampio di servizi educativi: nidi e micronidi, sezioni primavera e scuola dell’infanzia e tanto altro.
Quali servizi rientrano nel nuovo bonus per aiutare le famiglie
Una delle novità più apprezzate riguarda la durata della domanda. Dal 1 gennaio 2026 , infatti, chi presenta richiesta e ottiene l’accoglimento non dovrà più ripetere la procedura ogni anno. La domanda avrà valore pluriennale, fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni. In pratica, i genitori presenteranno la domanda una sola volta e poi, all’inizio di ogni anno scolastico, dovranno semplicemente confermare la prenotazione della mensilità, purché siano ancora in possesso dei requisiti.

Quali servizi rientrano nel nuovo bonus per aiutare le famiglie – valtellinamobile.it
Il bonus resta rivolto ai genitori di bambini di età compresa tra 0 e 36 mesi iscritti a una delle strutture educative ammesse. Non sono richiesti requisiti di reddito particolarmente stringenti, ma l’importo del contributo varia in base all’ISEE: chi ha un reddito più basso potrà ottenere un sostegno maggiore, mentre chi ha redditi più alti avrà comunque diritto al rimborso, seppur ridotto.
Con questa riforma, il bonus diventa più accessibile e aderente alle esigenze reali delle famiglie. Non si parla più soltanto di “asilo nido”, ma di un insieme di servizi educativi che rispecchiano la varietà di soluzioni scelte dai genitori. In questo modo diventa un reale supporto per le famiglie e per le loro necessità.
Dal 2026 il bonus per le famiglie con figli piccoli sarà più semplice da ottenere, più inclusivo e meno burocratico. Un aiuto concreto che permetterà a tanti genitori di affrontare con maggiore serenità le spese legate all’educazione e alla cura dei propri bambini.






