21 Giugno 2024 07:28

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Cosa spinge a scegliere il riscaldamento a legna e pellet

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Pellet di canapa Pellet bruciato come riutilizzarloScegliere riscaldamento a legna e pellet – Le ragioni principali che inducono a sostituire o aggiungere un nuovo sistema all’impianto di riscaldamento esistente si basano sulla prospettiva di diminuire i consumi, su un crescente interesse per i sistemi di riscaldamento all’avanguardia e sul loro minore impatto ambientale. A questo proposito, un’indagine condotta dall’Associazione italiana energie agroforestali sul riscaldamento domestico ha rilevato che oltre il 59% dei partecipanti valuta l’adozione di un dispositivo a legna e pellet come completamento di altri sistemi di riscaldamento. Il 34% dei partecipanti ha un predilezione per le stufe a legna, immediatamente seguito (33%) dai consumatori che scelgono le stufe a pellet. Tra le scelte rientrano anche gli inserti o camini a legna (15%) e le caldaie a pellet (14%). Per contro, gli inserti a pellet sono stati prescelti solamente dal 4% dei partecipanti.

In relazione alle ragioni primarie che hanno motivato o motiveranno gli intervistati a cambiare l’impianto di riscaldamento già in uso, si riscontra che per il 29% dei partecipanti l’attrezzatura precedentemente usata aveva un consumo eccessivo e con il nuovo intendono diminuirlo. Il 26% ritiene che il nuovo tipo di impianto sia più all’avanguardia, mentre quasi il 24% ha optato per il nuovo impianto per passare a un sistema con un impatto ambientale più basso. Molto rilevanti sono anche le motivazioni di natura estetica e legate al comfort del nuovo impianto, menzionate dal 20% dei partecipanti, così come la presenza di incentivi statali e/o regionali dedicati alla sostituzione dei sistemi di riscaldamento: fattori determinanti per oltre il 19% dei partecipanti.

Le ragioni che orientano la scelta di un dispositivo a legna o pellet riguardano, per il 47% dei partecipanti, il risparmio in termini di bolletta e il costo inferiore del combustibile, e per il 31% l’attrattiva e l’intensità del calore naturale offerto dal legno. Anche i costi di manutenzione contenuti (18%), l’idea di un impatto ambientale ridotto (17%) e la disponibilità del combustibile, la capacità di riscaldare anche in caso di blackout e l’aspetto estetico (15%) costituiscono motivi di orientamento verso un dispositivo a legna o pellet. Per quanto riguarda le motivazioni che hanno portato a scegliere alternative alle biomasse: il 24% ha ritenuto che un’abitazione su due livelli potrebbe essere difficile da riscaldare con una stufa, oppure, per il 23%, c’è l’inconveniente di dover trasportare il combustibile a casa e pulire la stufa; per un altro 23% l’eccessiva estensione dell’abitazione.

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