Lo Scambio sul Posto è un meccanismo che consente ai proprietari di impianti fotovoltaici di immettere nella rete elettrica l’energia prodotta in eccesso e di compensarla con l’energia prelevata nei momenti di bisogno. Questo sistema permette di ottimizzare l’autoconsumo e di ottenere un ritorno economico dall’energia non immediatamente utilizzata.
Come funziona lo Scambio sul Posto?
Quando il tuo impianto fotovoltaico produce più energia di quella che consumi, l’eccedenza viene immessa nella rete elettrica nazionale. Successivamente, nei momenti in cui il tuo impianto non produce abbastanza energia (ad esempio di notte o durante giornate nuvolose), puoi prelevare energia dalla rete. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) calcola la differenza tra l’energia immessa e quella prelevata, determinando un contributo economico a tuo favore.
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Quanto rende economicamente lo Scambio sul Posto?
Il rendimento economico dello Scambio sul Posto dipende da diversi fattori, tra cui la quantità di energia prodotta, quella autoconsumata e quella immessa in rete. In media, il GSE riconosce circa 0,10 €/kWh per l’energia immessa in rete e ri-prelevata. Le eccedenze, ovvero l’energia immessa ma non prelevata, vengono valorizzate intorno a 0,06 €/kWh.
Esempio pratico di rendimento
Supponiamo di avere un impianto fotovoltaico da 5 kWp che produce annualmente circa 6.250 kWh. Se il tuo consumo energetico annuo è di 6.000 kWh, e ipotizzando un autoconsumo del 40% (pari a 2.400 kWh), l’energia immessa in rete sarebbe di 3.850 kWh. Preleveresti dalla rete 3.600 kWh per coprire il fabbisogno residuo. Il risparmio in bolletta derivante dall’autoconsumo sarebbe di circa 600 € all’anno (calcolato su un costo dell’energia di 0,25 €/kWh). Il contributo del GSE per lo Scambio sul Posto sarebbe di circa 540 € all’anno (considerando 0,15 €/kWh per l’energia scambiata). Le eccedenze, pari a 250 kWh, verrebbero valorizzate per ulteriori 20 €. In totale, il beneficio economico annuo sarebbe di circa 1.160 €.
Considerazioni finali
Lo Scambio sul Posto rappresenta un’opportunità significativa per massimizzare il rendimento del tuo impianto fotovoltaico, consentendoti di ottenere un ritorno economico dall’energia prodotta in eccesso. Tuttavia, è importante considerare che questo meccanismo è destinato a essere gradualmente eliminato entro il 31 dicembre 2024, con la possibilità di transizione verso altri sistemi come le Comunità Energetiche Rinnovabili o il Ritiro Dedicato.
Per ottimizzare ulteriormente il rendimento del tuo impianto, potresti valutare l’installazione di sistemi di accumulo che ti permettano di utilizzare l’energia prodotta in eccesso nei momenti di maggiore necessità, aumentando così la percentuale di autoconsumo e riducendo la dipendenza dalla rete elettrica.
In conclusione, lo Scambio sul Posto offre un contributo economico interessante per i proprietari di impianti fotovoltaici, ma è fondamentale rimanere aggiornati sulle normative vigenti e sulle possibili evoluzioni future per sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle energie rinnovabili.