Mercoledì 26 gennaio 2022

Previsioni meteo fino a venerdì 28 gennaio

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Previsioni mercoledì 26 gennaio. Il vasto anticiclone che si estende sull’Europa centro occidentale mantiene condizioni di tempo stabile ed asciutto sulle nostre montagne con cielo in prevalenza sereno e temperature miti per il periodo. Su tutto il territorio montano lombardo l’innevamento è scarso, estremamente variabile a seconda dell’esposizione e molto rimaneggiato dall’azione del vento in quota. Il manto nevoso in generale è consolidato, ad eccezione delle esposizioni settentrionali dove il consolidamento risulta moderato. Soprattutto su Retiche e Adamello, sono presenti recenti accumuli da vento; questi, oltre i 2600 m sui versanti meno esposti al sole, poggiano su strati fragili costituiti da cristalli sfaccettati che, in isolati casi, possono ancora cedere anche con debole sovraccarico. Sulle Prealpi il manto nevoso presenta spessori esigui ed è generalmente stabile con presenza di superfici molto dure e ghiacciate.
Previsioni giovedì 27 gennaio. Cielo in prevalenza sereno o appena velato. In montagna temperature sempre miti per il periodo. Intensificazione dei venti in quota dalla serata. Oltre il limite boschivo, prevalentemente sui settori Retici e Adamello, saranno presenti accumuli da vento in fase di graduale consolidamento; questi, alle quote più elevate, oltre i 2600 m sui versanti meno esposti al sole poggiano su strati fragili costituiti da cristalli sfaccettati che, in isolati casi, potranno ancora cedere anche con debole sovraccarico. Sulle Prealpi il manto nevoso presenta spessori esigui ed è generalmente stabile con presenza di superfici molto dure e ghiacciate.
Previsioni venerdì 28 gennaio. Annuvolamenti su Retiche con debole nevischio sulle creste confinali, cielo più sereno sui restanti settori. Intensificazione in quota dei venti settentrionali con raffiche anche molto forti. Oltre il limite boschivo, prevalentemente sui settori Retici e Adamello, saranno presenti accumuli da vento in fase di graduale consolidamento; questi, alle quote più elevate, oltre i 2600 m sui versanti meno esposti al sole poggiano su strati fragili costituiti da cristalli sfaccettati che, in isolati casi, potranno ancora cedere anche con debole sovraccarico. Sulle Prealpi il manto nevoso presenta spessori esigui ed è generalmente stabile con presenza di superfici molto dure e ghiacciate.
Fonte: Arpa Lombardia
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