In tanti si domandano se possono fare richiesta del Bonus Caldaia se sostituiscono i termosifoni. Ecco quel che si sa al momento.
Lo Stato incentiva gli interventi che vanno ad aumentare il livello di efficienza energetica delle abitazioni, dando così la possibilità di detrarre una parte delle spese sostenute per i lavori dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). Per capire se il bonus caldaia spetta a chi sostituisce solo i termosifoni, sarebbe bene comprendere in primis se le detrazioni fiscali garantite per gli interventi di efficientamento energetico competono anche a queste categorie di persone.
Ecco cosa dice la legge a tal proposito: l’argomento è infatti stato approfondito in più occasioni.
Cosa si sa sul Bonus Caldaia
Questo tipo di bonus è rivolto a tutti i contribuenti, residenti e non, che hanno di proprietà l’immobile oggetto di intervento. Oltre ai proprietari, possono inoltre godere dell’agevolazione fiscale anche i titolari di un diritto reale sull’immobile, i condomini, gli inquilini e i comodatari. La detrazione può essere tra l’altro fruita dal familiare convivere con il possessore o il detentore dell’immobile che è oggetto dell’intervisto. Tra questi possono infatti esserci il coniuge, il componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado, ma anche il convivente more uxorio. La detrazione va inoltre ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

Quando spetta il bonus caldaia – valtellinamobile.it
Chi sostituisce i termosifoni, senza alcun intervento sulla caldaia e in assenza di opere edilizie o comunicazioni al Comune, deve fare i conti con un intervento di manutenzione ordinaria per cui la legge non attribuisce alcun Bonus. Secondo quanto detto dall’Agenzia delle Entrate, le agevolazioni fiscale spettano solo per interventi che rientrano in una delle seguenti categorie: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. Gli interventi di manutenzione ordinaria non hanno invece diritto alla detrazione Irpef del 50% quando vendono gatti su singole unità immobiliari, a patto che non siano collocato in un ampio intervento, qualificabile come manutenzione straordinaria o ristrutturazione.
Anche se viene fatto il pagamento mediante bonifico parlante, la sostituzione dei termosifoni – isolata e non accompagnata da lavori più complessi o da pratiche edilizie – non rientra quindi tra gli interventi agevolabili. La spesa sostenuta non può dunque essere portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi. La sostituzione della caldaia non si configura infatti come intervento agevolabile ai fini dell’ecobonus, dato che non c’è il miglioramento significativi dell’efficienza energetica. Il bonus caldaia non è quindi applicabile nel caso di sostituzione dei termosifoni, perché a mancare è l’importante requisito dell’intervento agevolabile che è previsto dalla normativa vigente.

Quando spetta il bonus caldaia - valtellinamobile.it|Quando spetta il bonus caldaia - valtellinamobile.it




