Pagamento digitale rifiutato o assenza del Pos: regole e scenari


Il Pos per i pagamenti con carta di credito e bancomat sta diventando l’argomento del giorno. Tra commissioni che non scendono ed esercenti in perenne rivolta contro le varie fasi che introducono o limitano l’obbligatorietà dei pagamenti elettronici, allo scopo di limitare l’evasione fiscale.
Sarà successo ad ognuno di noi almeno una volta nella vita di imbatterci in un esercizio commerciale che non può (o non vuole) usare il Pos. In tanti ancora non lo possiedono o gli funziona, con questa situazione sicuramente come la più frequente.
Per questo è importante sapere cosa dice la legge e se si può andarsene senza pagare.
Il caso più frequente è non avere contanti a sufficienza in tasca ed acquistare in un esercizio commerciale che, per diversi motivi, comunque non accetta pagamenti elettronici attraverso carte elettroniche, dal Bancomat alle carte di debito o credito.
In alcuni casi si può andare via senza pagare, ma è obbligatorio ritornare successivamente a saldare i conti.
Ovviamente se si tratta di un bene come delle scarpe per esempio il problema si risolve tornando appena possibile dal commercianti che non ha o non vuole utilizzare il Pos muniti di denaro contante sufficiente. Ma se abbiano consumato in un bar o un ristorante e la mancanza o la non accettazione del Pos viene conosciuta a consumazione avvenuta le cose si complicano.
Ma in questo caso per la legge è il commerciante che deve andare incontro alle esigenze del cliente, lasciando che se ne vada aprendo un credito a suo favore che deve essere saldato successivamente.

Come soluzione limite nei casi in cui non sono disponibili bancomat nelle vicinanze oppure il cliente non sia nelle vicinanze nei giorni o settimane seguenti si deve pagare con il sistema home-banking con un bonifico
Resta comunque inteso che l’obbligatorietà di accettare pagamenti digitali non è esteso ai bonifici e ai pagamenti con applicazioni su smartphone.
L’esercente che rifiuta di accettare pagamenti con il Pos può essere segnalato alla Guardia di Finanzia o all’Agenzia delle Entrate compilando i moduli di segnalazione disponibili sui loro siti web specificando data e ora del fatto.
L’anomalia di questa situazione tutta italiana deriva dal fatto che dal 2014 esiste l’obbligo per gli esercizi commerciali di possedere il Pos, ma la legge non prevedeva sanzioni per coloro che ne sono sprovvisti. Nel 2019 è stato eliminato l’obbligo di accettare i pagamenti con Pos per gli acquisti con importo superiore a 30 euro, ma dallo scorso giugno gli esercizi commerciali e i liberi professionisti devono accettare i pagamenti elettronici a prescindere dall’importo. E se il rifiuto alla transazione con il Pos non è causata da comprovata impossibilità tecnica è prevista una sanzione di 30 euro più il 4% del valore della transazione stessa.
La legge di Bilancio 2023 in fase di approvazione (entro fine anno) voleva aumentare il limite di pagamenti Pos a 60 euro, eliminando inoltre le sanzioni per chi rifiutava pagamenti elettronici al di sotto di questa soglia, ma l’Unione Europea ha bocciato questa proposta e il Governo ha quindi ancora modificato la soglia dei pagamenti elettronici obbligatori a 40 euro, ma non sono previste sanzioni.

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